Il regolamento comunale anti-ludopatia va in consiglio
TORTORETO. «Il regolamento comunale contro la ludopatia sarà approvato entro fine aprile». A darne notizia è stata la Consulta giovanile comunale di Tortoreto a margine di un incontro avuto in...
TORTORETO. «Il regolamento comunale contro la ludopatia sarà approvato entro fine aprile». A darne notizia è stata la Consulta giovanile comunale di Tortoreto a margine di un incontro avuto in municipio con l’amministrazione. A inizio 2019, la consulta aveva infatti protocollato in Comune una proposta dettagliata per porre un freno all’invasione del gioco d’azzardo e alla sua diretta conseguenza, la grave piaga sociale della ludopatia. L’intenzione dell’organo di rappresentanza dei giovani è addirittura di inasprire a Tortoreto i vincoli introdotti a livello nazionale dal cosiddetto Decreto dignità. In particolare, tra le proposte, c’è quella del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e delle sue vincite, anche sugli organi di informazione e negli esercizi autorizzati. Vincoli strettissimi anche per la presenza di sedie e sgabelli al servizio dei giocatori, oltre a forti limitazioni negli orari di apertura di sale slot e scommesse e nella loro presenza sul territorio, con l’imposizione di una distanza di sicurezza di 300 metri da luoghi sensibili come scuole, chiese, impianti sportivi, centri di aggregazione e distretti sanitari.
«Come confermato dal sindaco, il regolamento comunale anti-ludopatia verrà portato in consiglio comunale per l’approvazione una volta definito il testo di comune accordo, sulla base della bozza redatta dal nostro delegato Luigi Cardone. Siamo convinti di poter arrivare all’approvazione entro fine aprile»: spiega così la novità il presidente della consulta Marco Cavatassi, che ha strappato anche altre promesse al sindaco Domenico Piccioni e all’assessore alle politiche giovanili, turismo e cultura Giorgio Ripani. Il Comune, infatti, si è impegnato a partecipare ad una campagna informativa sul territorio per far conoscere la consulta, i suoi risultati e le sue prospettive future, anche nell’ottica della creazione di una consulta giovanile regionale e di una legge regionale che aumenti il ruolo dei rappresentanti dei giovani nelle amministrazioni pubbliche. Il municipio di Tortoreto, inoltre, spingerà affinché anche gli altri Comuni della Val Vibrata che non ne sono dotati diano vita ad una consulta giovanile. Ad un anno dal vivace scontro sull’evento Tortoretrò, quindi, tra l’organo di rappresentanza dei giovani e l’amministrazione Piccioni sembra essere scoppiata di nuovo la pace.(l.t.)
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