Il ricordo di Gramaglia: «Docente appassionata»

17 Ottobre 2014

TERAMO. «Una docente appassionata e una donna dalle grandi doti umane. Insegnava con entusiasmo e riusciva sempre a motivare i suoi studenti». E’ il ricordo che Domenico Carrieri, ex docente di...

TERAMO. «Una docente appassionata e una donna dalle grandi doti umane. Insegnava con entusiasmo e riusciva sempre a motivare i suoi studenti». E’ il ricordo che Domenico Carrieri, ex docente di Sociologia economica all’università di Teramo, dedica a Mariella Gramaglia, la giornalista, scrittrice e donna politica (fu parlamentare tra gli anni ’80 e ‘90 nella Sinistra indipendente e poi city manager e assessore alla semplificazione e alle pari opportunità al Comune di Roma durante le giunte Rutelli e Veltroni) scomparsa due giorni fa nella Capitale dopo una lunga malattia.

Fu proprio Carrieri, oggi in forza all’università La Sapienza di Roma, a volere la Gramaglia a Teramo per affidarle nel 2000 l’insegnamento di “Teoria e tecnica della comunicazione pubblica” nel corso di laurea in Scienze della comunicazione che in quegli anni muoveva i primi passi. Incarico a contratto che la Gramaglia portò avanti per due anni, poi un’ulteriore collaborazione nei laboratori di comunicazione pubblica (lavorò anche a una trasmissione radiofonica con la radio dell’università) prima di lasciare l’ateneo abruzzese nel 2004. La sua eredità è ancora viva negli studenti che l’hanno conosciuta.

«E’ stata un faro, devo al suo insegnamento la mia professione», dice commossa Lidia Bocci, tesista della docente e oggi responsabile dell’ufficio comunicazione alla Asl di Teramo. «Aveva una gran forza d’animo», continua, «conoscerla è stata un’esperienza entusiasmante anche umanamente». Laureata in filosofia, da sempre impegnata sui temi del femminismo («la grande scoperta della mia vita», scrive nel suo blog), la Gramaglia ha lavorato per la Rai e numerose riviste e quotidiani. E' stata giornalista parlamentare e direttrice del mensile "Noi Donne". Nel 2007, la scelta di andare in India per collaborare, su incarico di Progetto Sviluppo e della Cgil, con il sindacato autonomo di donne Sewa. (f.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA