Il ripascimento salta ancora Niente sabbia neanche dal porto

19 Giugno 2021

MARTINSICURO. La consegna delle Bandiere Blu e l’annuncio che non ci sarà il ripascimento. Giovedì sera l’amministrazione comunale di Martinsicuro ha convocato nella sala consiliare gli operatori...

MARTINSICURO. La consegna delle Bandiere Blu e l’annuncio che non ci sarà il ripascimento. Giovedì sera l’amministrazione comunale di Martinsicuro ha convocato nella sala consiliare gli operatori turistici per la consegna delle Bandiere Blu che nella cittadina non sventolavano da 8 anni. «Questo non deve essere il momento di arrivo ma il momento di partenza», le parole dell’assessore all’ambiente Marco Cappellacci e il delegato al demanio Umberto Barcaroli nell’aprire l’assemblea, «negli ultimi anni ci siamo impegnati in maniera certosina a trovare le problematiche e cercare di risolverle che ci avevano escluso da questo importante riconoscimento per il nostro turismo. Grazie all’impegno degli uffici del nostro comune, della Capitaneria di Porto e della Ruzzo Reti e a controlli specifici sulle criticità siamo riusciti a ritornare ad ottenere questo riconoscimento. Ora chiediamo l’aiuto di tutti per far continuare a sventolare la bandiera sui nostri lidi».
Ma dopo la consegna dei vessilli la parola è passata al sindaco Massimo Vagnoni che ha detto che il ripascimento non si farà: «Purtroppo il ripascimento per le zone più colpite dall’erosione per la stagione balneare oramai iniziata sembra essere sempre più difficile che avvenga. Il ripascimento con 550mila euro della Regione previsto per le nostre coste, dove l’erosione ha fatto sparire ampi tratti di arenile, soprattutto nella zona centrale di Martinsicuro e nella zona sud di Villa Rosa, per questo anno non ci sarà».
Si tratta di un intervento di ripascimento che slitta ancora visto che nel 2020 il Comune dopo un confronto con gli operatori turistici aveva deciso di non farlo visto che i tempi dei lavori avrebbero potuto portare i mezzi meccanici tra ombrelloni e turisti. «L’unica speranza», ha detto Vagnoni, «è che possa partire il "Ripascimentone", l’opera che prevede l’aggiunta di nuova sabbia nei punti erosi della costa teramana. Martinsicuro, nel progetto, sarebbe il primo comune dove intervenire, ma ci sono problemi. Dopo le perplessità avanzate dal Cogevo ora mi è giunta notizia che per dragare la sabbia bisogna fare prelevamenti e verificare tramite le analisi, oltre quelle standard, se ci sono contaminazioni da residui bellici. Una situazione a cui nemmeno io che quasi ogni giorno mi confronto con gli uffici regionali riesco a stare dietro».
E conclude: «Infine, avevamo preparato un piano di emergenza, quello di dragare la sabbia dall’approdo per poi spalmarla dove vi era bisogno. Anche su questo sono sorte le problematiche. Il nostro approdo adesso rientra nella tipologia di un vero porto e le analisi per dragare la sabbia sono più lunghe, circostanziate e costose. Il problema non è la spesa, che comunque faremo, ma i tempi che non coincidono con lo stop dei lavori sull’arenile che scadono a fine giugno. Ho scritto ad inizio settimana alla Regione per avere date certe per il possibile "ripascimentone"».
Sandro Di Stanislao
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