Il ristoratore ribelle: «Sarò sempre aperto»

Sabato e domenica sera “La Contea” ha ospitato clienti in sala nonostante i controlli dei carabinieri
TERAMO. Non torna indietro. Mattia Zicchinella, il titolare del ristorante La Contea che ha sfidato i divieti imposti dall’ultimo Dpcm restando aperto anche dopo la sanzione e i cinque giorni di chiusura disposti dopo il controllo dei carabinieri, sabato sera ha accolto i clienti nel suo locale di via Veneto e stessa cosa ha fatto ieri sera così come in tante altre località italiane stanno facendo altri colleghi ristoratori uniti in questa disobbedienza civile contro le regole imposte dal nuovo Dpcm sulle chiusure alle 18. Ieri sera i carabinieri sono tornati ma lui non si ferma. «Le forze dell’ordine fanno il loro lavoro e le rispetto», dice, «ma io devo lavorare per campare la famiglia e ritengo che la chiusura alle 18 sia anticostituzionale. Ringrazio i clienti che non mi fanno mancare la propria solidarietà e che sono venuti nonostante il rischio di essere sanzionati come già successo. Sono venuti in tanti da Giulianova e Ascoli, meno dal capoluogo da cui mi aspettavo più solidarietà». Il ristoratore che sfida i divieti continuerà a rimanere aperto anche nei prossimi giorni, anche se ci saranno nuovi provvedimenti. «I nostri locali sono sicuri. Abbiamo fatto delle spese per garantire la sanificazione e tutto quello che ci è stato imposto. Garantiamo il distanziamento e il rispetto delle norme anti Covid. Abbiamo fatto anche per questo degli investimenti e poi, invece, non ci hanno fatto riaprire. Perché dobbiamo chiudere se rispettiamo tutte le misure di sicurezza? Tra spese e tasse siamo già allo stremo, ma nessuno di noi si vuole arrendere e per questo restiamo aperti».(d.p.)
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