Il senegalese: «Sono sconvolto da una falsa accusa di stupro»

25 Luglio 2018

TERAMO. Davanti al giudice ha negato di aver minacciato di voler sgozzare i figli, sostenendo di attraversare un difficile periodo in seguito ad una precedente vicenda che lo ha visto prima indagato...

TERAMO. Davanti al giudice ha negato di aver minacciato di voler sgozzare i figli, sostenendo di attraversare un difficile periodo in seguito ad una precedente vicenda che lo ha visto prima indagato e poi scagionato dall’accusa di violenza sessuale su uno dei figli con la suocera finita a processo per calunnia nei suoi confronti.
Si tratta del senegalese residente a Giulianova arrestato con l’accusa di aver colpito e ferito cinque carabinieri. L’uomo, assistito dall’avvocato Dario Avolio, ieri mattina è comparso davanti al giudice Antonio Converti che dopo la convalida ha disposto per lui gli arresti domiciliari nell’abitazione di un amico con la possibilità di potersi recare al lavoro.
Il quarantenne è stato arrestato nella mattinata di lunedì. Tutto è cominciato intorno alle 5 quando, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Giulianova, l’uomo è rincasato ubriaco nella sua abitazione di Giulianova. Qui, sempre secondo la versione dei militari, avrebbe avuto un violento alterco con la moglie che ha chiamato il 112 per chiedere l’intervento di una pattuglia. L’arrivo dei militari avrebbe ulteriormente agitato l’uomo che alla vista delle pattuglie ha inveito contro tutti a tal punto che per essere trasferito in ospedale è stato sottoposto ad una sedazione fatta dagli operatori del 118 chiamati dagli stessi militari. Una volta arrivato al pronto soccorso dell’ospedale giuliese, quando la prima dose di calmante ha perso efficacia, il 40enne ha ripreso ad inveire contro il personale medico e i carabinieri aggredendo a calci e pugni cinque militari.(d.p.)
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