Il Siap denuncia: «Pochi agenti» A rischio il posto estivo di polizia

Per il sindacato i 12 rinforzi previsti dal piano nazionale non sono sufficienti a fronte di 20 uscite «In molti casi ferie revocate e ore di straordinario per sopperire alle assenze anche con doppi turni»
TERAMO. Il Siap, il sindacato di polizia, lancia l’allarme per la carenza di agenti in servizio alla questura teramana e chiede un incontro urgente al questore Carmine Soriente. Secondo il sindacato l’invio di 12 agenti previsto nell’ambito del piano nazionale di potenziamento non servirà a fronteggiare l’ulteriore decremento del personale nel 2024, «pari a 20 unità».
«Analoga situazione si riscontra nel settore dirigenziale, ove la carenza di personale, costringe a un surplus di lavoro e pertanto gli sparuti dirigenti devono, loro malgrado, rivestire più incarichi», scrive il sindacato in una nota sottolineando come la carenza di agenti metta a rischio l’istituzione del posto fisso di polizia estivo sulla costa. «Chiediamo un incontro al questore», scrive nella nota il segretario provinciale del Siap Raffaele Loiacono, «per condividere una seria valutazione sui servizi da espletare nella prossima stagione estiva, con la previsione anche dell’eventuale rinuncia del posto di polizia estivo sulla costa nord, proposta assolutamente necessaria a fronte della razionalizzazione organica, valutando anche l’esigenza di un ampio coordinamento tra le forze in campo, incluso le polizie locali. A questo si aggiunge che le donne e gli uomini della polizia sono impiegati quotidianamente, non solo per l’espletamento dei servizi presso i propri uffici, ma anche in numerose aggregazioni presso altre sedi, decimando le risorse del territorio a discapito della garanzia della sicurezza e gravando sul restante personale con elevati carichi di lavoro. In tale condizione a molti poliziotti sono state revocate le ferie, altri sono quotidianamente costretti ad effettuare ore di straordinario per sopperire all’assenza personale anche con doppi turni, al fine di garantire l’efficienza ed efficacia dei servizi di controllo del territorio». Il sindacato, inoltre, nella nota solleva anche il caso del commissariato di Atri. «Altra situazione non meno trascurabile è quella dell’età elevata del personale della polizia in servizio e quella del commissariato di Atri, quest’ultimo ufficio ha una dotazione organica numericamente tragica, che rende l’unico ufficio distaccato della questura quasi paralizzato ed inefficiente. L’argomento è stato affrontato in tutte le sedi, sia locali che nazionali, evidenziando che le gravi ripercussioni di un’adeguata presenza della polizia è fondamentale non solo per garantire l’ordine pubblico, ma anche per mantenere un clima di sicurezza che è base essenziale per lo sviluppo economico e per la civile convivenza. Questo sindacato chiederà, quindi, un immediato rafforzamento dell’organico di tutti gli uffici della provincia di Teramo, con un’assegnazione di risorse che sia proporzionata alle effettive esigenze del territorio».(d.p.)
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