Il Sib: «La Tarsu nel 2013 non doveva aumentare»

26 Luglio 2016

GIULIANOVA. «L’applicazione dell’addizionale ex-Eca è illegittima e la tesi dell’assessore Giovanardi non è cristallina. Il Comune infatti ha aumentato le tariffe della Tarsu 2013 contrariamente a...

GIULIANOVA. «L’applicazione dell’addizionale ex-Eca è illegittima e la tesi dell’assessore Giovanardi non è cristallina. Il Comune infatti ha aumentato le tariffe della Tarsu 2013 contrariamente a quanto previsto dalla legge». Non si fa attendere la replica del Sib il sindacato dei balneari e del suo presidente provinciale Domizio Scilli alle dichiarazioni che l’assessore al bilancio aveva rilasciato all’indomani della conferenza stampa con cui era stata denunciata la vicenda. Per Domizio Scilli e l’avvocato Davide Viola le dichiarazioni di Giovanardi fanno intendere che il Comune di Giulianova non abbia compreso appieno la portata della sentenza del Consiglio di stato.

«Secondo i giudici amministrativi, il decreto legislativo 102 a cui fa riferimento l’assessore ha semplicemente consentito di determinare i costi e le tariffe del servizio sulla base dei criteri applicati l’anno prima», si legge in una nota, «in sostanza ai Comuni è stato permesso di determinare i costi del servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per l’anno 2013, applicando i criteri, e solo quelli, utilizzati per la Tarsu nel 2012. Ne consegue che, essendo stata prorogata la tassa per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani, ma solo i criteri 2012, l’applicazione dell’addizionale ex Eca è del tutto illegittima. Inoltre non è chiaro come sono state utilizzate le cifre incassate dall’addizionale. Nelle delibere di giunta e consiglio infatti l’aumento del costo del servizio per la gestione dei rifiuti solidi urbani viene coperto dall’aumento delle tariffe e da altre voci dove non compare la voce Eca». Secondo il Sib nel 2013 la Tarsu non doveva aumentare mentre a Giulianova il costo è salito: «Sembrerebbe che l’aumento del costo del servizio per il 2013 sia stato coperto con una maggiorazione del 17% sulle abitazione e del 10% per le altre categorie», si legge nella nota, «mentre solo il 6,74% dell’aumento è stato coperto con fondi di bilancio».

Mirella Lelli

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