Il sindacato balneatori: «Stabilimento tassato due volte»
La polemica sul pagamento dell’addizionale ex_Eca nella cartella Tarsu del 2013 è venuto fuori dall’esame di una pratica relativa ad un’azienda balneare ed è stata denunciata dal Sib, il sindacato...
La polemica sul pagamento dell’addizionale ex_Eca nella cartella Tarsu del 2013 è venuto fuori dall’esame di una pratica relativa ad un’azienda balneare ed è stata denunciata dal Sib, il sindacato dei balneatori diretto da Domizio Scilli. Secondo quanto denunciato dal Sib, oltre ad aver versato un 10% di addizionale non dovuta, il balneatore avrebbe subito altri due torti che in termini economici non sono proprio irrilevanti. «Nel 2013 un nostro assistito ha chiesto al Comune la rateizzazione di una parte della somma dovuta per la Tarsu», fa sapere Scilli, «ma per ben due anni il comune non ha dato nessuna risposta. Trascorso tanto tempo l’imprenditore si è recato presso gli uffici per avere chiarimenti e per tutta risposta ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento dell’intera somma e per giunta con la mora. A quel punto il titolare dello stabilimento si è rivolto a noi per le pratiche e analizzando tutti i documenti abbiamo scoperto che la cartella Tarsu del 2013 conteneva diverse anomalie». La prima è certamente l’addizionale ex Eca del 10% ma non era la sola irregolarità. Da un esame attento di tutti i dati è venuto fuori che il comune di Giulianova non applica la tariffa giornaliera per gli stabilimenti balneari così come previsto dalla legge per tutte quelle attività che hanno una durata non superiore ai 107 giorni. Questo comporta un aggravio dei costi non indifferente per il titolare dell’impresa. Altro elemento contestato dal Sib riguarda la modalità di applicazione della Tarsu sull’area. «La concessione demaniale del nostro assistito», spiega Scilli, «è di 3180 metri quadrati su cui il Comune applica una tariffa di 1,16 euro a metro quadrato. All’interno di questa area c’è un bar di 50 metri quadrati su cui viene applicata la tariffa di 7.01 euro a metro quadrato. L’area del bar però non è stata sottratta dalla restante quota: questo significa che l’imprenditore ha pagato una stessa area due volte con due tariffe diverse». Ora l’imprenditore ha fatto richiesta di mediazione e molto probabilmente la sua pratica finirà davanti alla commissione tributaria. (m.l.)

