Il sindacato Smi si appella al prefetto

14 Settembre 2016

Sulla chiusura delle guardie mediche nei comuni di Colledara, Bisenti, Castilenti, Castellalto, Nereto e Valle Castellana e sull'accorpamento di quelle di Torricella e Rocca Santa Maria, torna alla...

Sulla chiusura delle guardie mediche nei comuni di Colledara, Bisenti, Castilenti, Castellalto, Nereto e Valle Castellana e sull'accorpamento di quelle di Torricella e Rocca Santa Maria, torna alla carica Paolo Trentini, segretario provinciale del Sindacato dei medici italiani (Smi), con una lettera indirizzata al prefetto di Teramo. «Ci rivolgiamo a lei», si legge nella missiva, «quale garante dei servizi pubblici essenziali, affinché valuti e ponga in essere ogni azione utile a impedire la chiusura delle guardie mediche. Il decreto commissariale n. 61 del 2013 della Regione Abruzzo, che la Asl di Teramo ha deciso di adottare», spiega il segretario dello Smi, «si colloca in un momento di forte ridimensionamento dell'assistenza ospedaliera e di non attuato potenziamento del 118, nonché di nuove regolamentazioni nazionali che potrebbero intervenire con la riorganizzazione della medicina generale».

Trentini sottolinea dunque la ricaduta negativa della soppressione delle guardie mediche sul diritto dei cittadini ad avere una assistenza territoriale efficiente ed efficace. E spiega come il decreto commissariale risulti «inadeguato per la nuova realtà sanitaria abruzzese,«fortemente ridimensionata, e debba essere rivisto per mantenere gli standard assistenziali necessari».

Facciamo appello alla sua sensibilità», conclude Trentini, «affinché una pur necessaria riorganizzazione della guardia medica non trovi attuazione nei modi oggi previsti».(c.d.l.)