Il sindaco accelera sui Musp in attesa del via libera di Errani

17 Agosto 2017

Brucchi ha convocato un incontro per la settimana prossima con tecnici e dirigenti scolastici «Dobbiamo decidere quali plessi chiudere, ma senza farci prendere dall’ansia e dalla paura»

TERAMO. Sull’arrivo dei Musp non ci sono ancora certezze, ma il Comune si prepara a definire il riassetto delle scuole in vista della ripresa delle lezioni. In attesa della risposta da parte del commissario per la ricostruzione Vasco Errani sulla possibilità di sulla possibilità di avere moduli scolastici provvisori per 890 studenti, il sindaco Maurizio Brucchi ieri mattina ha convocato il tavolo tecnico per valutare le scelte relative agli edifici sottoposti nelle settimane scorse alle verifiche di vulnerabilità sismica. La riunione si terrà in Comune martedì prossimo e oltre al primo cittadino e agli assessori interessati vedrà la presenza dei tecnici comunali, dei professionisti incaricato dei controlli per fissare l’indice di resistenza degli immobili, i dirigenti delle scuole e i rappresentanti dell’ufficio per la ricostituzione e dell’ufficio scolastico provinciale.
«Presenteremo il quadro di quello che abbiamo fatto finora e le soluzioni a cui stiamo lavorando», spiega il sindaco, «per iniziare a delineare le scelte sulle scuole da tenere aperte». Il Comune ha già disposto ulteriori verifiche, dopo quelle che hanno portato all’accertamento degli indici di vulnerabilità, per approfondire la conoscenza sullo stato dei singoli edifici, partendo da quelli che hanno evidenziato il più basso grado di resistenza sismica. Dalle valutazioni sulle sei scuole che sono sotto lo 0.2 di antisismicità, tra cui l’elementare San Giorgio e la Molinari, che dopo le scosse di fine ottobre è diventato il polo di riferimento per gli studenti di San Giuseppe e Savini, s’inizierà dunque a parlare proprio nella riunione convocata per l’inizio della prossima settimana. «In questo incontro o comunque in quello successivo saranno coinvolti anche rappresentanti dei comitati dei genitori», fa sapere Brucchi, «e dalla settimana prossima si riuniranno le commissioni consiliari per garantire la più ampia partecipazione alle scelte». Il sindaco, però, ci tiene a specificare che al momento non è stata presa alcuna decisione sulle scuole da non riaprire tra poco meno di un mese, quando suonerà la prima campanella. «Si tratta di fare una scelta importante che ha ripercussioni sul territorio», osserva, «per cui va ponderata bene». L’obiettivo primario, ripete Brucchi «resta la sicurezza degli studenti, ma non ci possiamo far prendere dall’ansia né dominare dalla paura». Di sicuro c’è che il Comune ha bisogno di strutture alternative per recuperare i posti persi nelle scuole dichiarate inagibili e per compensare quelli che non saranno disponibili nei prossimi mesi nelle scuole da sottoporre nei prossimi mesi a interventi di miglioramento sismico. In corsa restano i progetti per l’utilizzo dei locali di Piano d’Accio attigui allo stadio “Bonolis” e del polo scolastico alla D’Alessandro. Entrambe queste soluzioni sono state prospettate dal sindaco alla Protezione civile, al commissario per la ricostruzione e anche al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. La prospettiva più immediata è comunque legata all’arrivo dei Musp. Gli 890 posti nei moduli provvisori corrispondo esattamente a quelli cancellati dal sisma nelle scuole non più utilizzabili. Il sindaco attende per oggi o al massimo domani la risposta definitiva da parte di Eranni che avrà una forte incidenza sulle iniziative da pianificare dalla prossima settimana in avanti.
Gennaro Della Monica
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