Il sindaco D’Alberto: «Una nomina che assicura indipendenza»
«La nomina di Mancini, per la valenza del personaggio, rassicura sull’indipendenza della Fondazione Tercas». Ad affermarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto. Dai i timori espressi nei giorni scorsi...
«La nomina di Mancini, per la valenza del personaggio, rassicura sull’indipendenza della Fondazione Tercas». Ad affermarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto. Dai i timori espressi nei giorni scorsi sulla natura politica dell’avvicendamento il primo cittadino passa a toni meno preoccupati, ma aggiunge: «Auspico la custodia di tale indipendenza da parte dei consiglieri, che ancora una volta ne hanno dato ampia dimostrazione». Il sindaco, comunque, annuncia la richiesta di un incontro da tenere a breve con Mancini «per definire i progetti che l’amministrazione comunale condivide con la Fondazione Tercas». La designazione è condivisa da Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro di ’Teramo 3.0’ secondo i quali Mancini «saprà offrire il suo altissimo contributo di intelligenza ed esperienza, per proseguire nel sostegno alla nostra comunità. Crediamo che i rapporti fra la città e la sua più importante fondazione bancaria debbano continuare nella più assoluta cordialità e condivisione di strategie e obiettivi». Dall’opposizione anche Ivan Verzilli plaude all’avvicendamento. L’ex grillino, però, attende risposta all’interrogazione al sindaco sulle «motivazioni che lo hanno indotto a spendersi ancora una volta per una battaglia di retroguardia che non aveva un fondamento tecnico, ma che ha rappresentato un’ingerenza politica sul formarsi del libero convincimento del consiglio di Indirizzo». Mario Cozzi, consigliere di Forza Italia, sottolinea che l’autonomia dell’organo «non dovesse essere invocata da alcuni attori istituzionali, ma solo rispettosamente accompagnata da un silenzioso distacco». L’intervento del sindaco, secondo lui, ha creato la spaccatura al momento del voto. (g.d.m.)

