Il sindaco di Alba ci pensa su Avrebbe voluto il turismo

23 Novembre 2014

TERAMO. La ripartizione delle deleghe effettuata da Renzo Di Sabatino ha lasciato qualche strascico di delusione. Ufficialmente i consiglieri che hanno ricevuto deleghe hanno saputo sfoderare...

TERAMO. La ripartizione delle deleghe effettuata da Renzo Di Sabatino ha lasciato qualche strascico di delusione. Ufficialmente i consiglieri che hanno ricevuto deleghe hanno saputo sfoderare soddisfazione e grandi sorrisi d’apprezzamento. E nei casi di Maurizo Verna, (incaricato all’urbanistica e referente del capoluogo) e di Massimo Vagnoni dell’opposizione (delegato a turismo, ambiente e rifiuti) è davvero così. Decisamente più tiepida è la posizione del sindaco di Alba Adriatica Tonia Piccioni che ha fatto sapere che si prenderà 48 ore di riflessione prima di decidere se accettare o meno la fiducia del nuovo presidente della Provincia. Ufficialmente la Piccioni era assente al momento dell’assegnazione delle deleghe per altri impegni, tuttavia sembra che il motivo della “pausa di riflessione” sia riconducibile alla mancata attribuzione della delega del turismo, alla quale il sindaco della costa tiene particolarmente. Più stemperata la posizione di Vincenzo Di Marco che, da esponente più votato del Pd, e dopo aver mal digerito l’attribuzione della vicepresidenza a Barbara Ferretti sfoggia mediazione e gratitudine. E’ difficile credere tuttavia che gli incarichi sulla difesa del suolo, salvaguardia dei fiumi e mitigazione del dissesto idrogeologico riusciranno a “mitigare” anche lo sconcerto per la generosità di deleghe che Di Sabatino ha concesso ai due consiglieri del centrodestra Piccioni e Vagnoni. (m.d.t.)

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