Il sindaco di Tortoreto: basta con falò e fornacelle in spiaggia

Il Comune annuncia il pugno duro dopo gli eccessi della notte tra il 15 e il 16: «È stato un disastro Dall’estate prossima saranno accessibili solo alcuni tratti di arenile, controllati e attrezzati»
TORTORETO. C’era una volta la chitarra in spiaggia intorno al falò e alla fornacella carica di arrosticini: a Tortoreto, l’immagine più tradizionale della notte di Ferragosto è messa a rischio dall’incoscienza delle centinaia di ragazzi che tra il 15 e il 16 agosto hanno devastato le spiagge libere e messo in pericolo la propria salute abusando dell’alcol oltre ogni limite. «Sì al divertimento, ma per il futuro più controlli e stop all’accensione di fuochi», ha annunciato il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, costretto al pugno di ferro e a far pagare a tutti per la stupidità di qualcuno.
La mattina del 16, infatti, la città si è svegliata con il bilancio di cinque turisti minorenni in ospedale dopo aver rasentato il coma etilico e di altre decine di interventi delle ambulanze, mentre quasi tutte le spiagge libere si erano trasformate in discariche a cielo aperto, con sdraio galleggianti in acqua e altre che, insieme a bancali, carrelli della spesa e pezzi di barche, erano ancora fumanti. «Un degrado inaccettabile, soprattutto per una località turistica come Tortoreto», ha commentato il primo cittadino, continuando: «Mai in passato il problema aveva interessato così ampi tratti di arenile pubblico e aveva fornito numeri così grandi e allarmanti, nonostante feste ed eccessi ci siano sempre stati. Una situazione del genere non era immaginabile. Questa volta già alle 22.30 del 15 c’è stato il primo intervento di soccorso per un caso grave dovuto all’alcol, non ci è scappato il morto per caso. E l’indomani abbiamo dovuto dirottare tutti gli operatori ecologici a pulire l’arenile, lasciando la città senza decoro pur di rendere fruibili le spiagge libere».
A differenza del passato quest’anno non c’erano i fuochi d’artificio a illuminare la notte di Ferragosto, rimandati a causa del maltempo. Questo ha provocato due effetti: è mancata la presenza delle famiglie e delle migliaia di persone che affollano la spiaggia per assistere allo spettacolo pirotecnico, fungendo anche da deterrente, mentre il grande arenile libero tra gli stabilimenti Quattropalme e Sirena è diventato terra di nessuno e sede di due enormi feste illegali che hanno provocato i primi malori della nottata. Ora il Comune dice «mai più». Spiega Piccioni: «In amministrazione stiamo valutando alcuni provvedimenti per l’estate prossima. Innanzitutto per la sicurezza dei ragazzi: vogliamo più controlli, anche con un servizio di vigilanza privata; consentiremo lo stesso il divertimento in spiaggia, ma solo su alcuni tratti di arenile che individueremo e attrezzeremo al meglio per favorire la pulizia. Ma una cosa è certa: faremo rispettare l’ordinanza che vieta l’accensione di fuochi in spiaggia, che siano falò o grigliate».
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