Il sindaco dopo la protesta: da lunedì scuolabus per tutti

CROGNALETO. «Ci siamo adoperati trovando risorse e strumenti per garantire, già da lunedì prossimo, il subentro di un mezzo di trasporto idoneo anche per i ragazzi che ne hanno fatto richiesta...
CROGNALETO. «Ci siamo adoperati trovando risorse e strumenti per garantire, già da lunedì prossimo, il subentro di un mezzo di trasporto idoneo anche per i ragazzi che ne hanno fatto richiesta successivamente. L’amministrazione non ha mai voluto negare questo servizio essenziale alle famiglie dei non iscritti al plesso di Tottea». A parlare in una nota è il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo che interviene per chiarire la situazione dopo le polemiche sollevate da alcuni genitori sull’esclusione dal trasporto scolastico di tre alunni residenti nel comune di Crognaleto, ma iscritti già dall’anno passato nella scuola di Montorio.
Da quest’anno le attività didattiche della scuola di Tottea sono sospese per insufficienza di studenti e i cinque alunni iscritti ogni mattina raggiungono Montorio con il servizio messo a disposizione dal Comune. Un servizio che da lunedì verrà esteso a tutti e otto gli alunni della frazione.
«La verità è che di fatto il trasporto scolastico è stato garantito agli alunni iscritti al plesso di Tottea», prosegue, «poiché di essi si è avuto contezza e certezza, fin dalla fine del precedente anno scolastico, della volontà di usufruirne. Riguardo alle famiglie dei non iscritti, fino al giorno della riapertura delle scuole, non è pervenuta nessuna manifestazione di interesse all’ufficio protocollo del Comune e quindi l’amministrazione ha provveduto alle esigenze in base alle richieste ricevute».
Il Comune ha dovuto affrontare il problema dello scuolabus in avaria. «Essendo noti cinque i bambini da trasportare ci è giunta in supporto con un proprio mezzo con posti limitati la Caritas, alla quale va un sentito ringraziamento da parte mia e della collettività», spiega ancora il sindaco, «ma da lunedì ci sarà il mezzo idoneo per tutti».
D’Alonzo, infine, salvaguarda il proprio operato e quello della propria amministrazione. «Ho sempre difeso e sempre difenderò il diritto di tutti e in particolare dei più deboli», incalza, «la scuola, così come ho fatto dal primo giorno di insediamento come sindaco, è e deve essere il primo titolo di una buona amministrazione, senza badare a bandiere, campanili e quant’altro possa sviare la buona gestione, il buon utilizzo delle risorse e il rispetto dell’intera comunità. Non è facile competere con lo spopolamento, le emergenze, i meccanismi governativi e a volte anche le incomprensioni, ma nell’ambito scolastico il Comune e la mia amministrazione sono stati un po’ leader nei momenti emergenziali nella vicinanza ai bambini, alle famiglie e al corpo docenti».
Adele Di Feliciantonio
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