Il sindaco: gli Usi civici vanno commissariati

25 Luglio 2021

Pietracamela, Petraccia invia una lettera a prefetto, Regione e Provincia: «Surroghe illegittime»

PIETRACAMELA. Il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia chiede il commissariamento dell’Asbuc (amministrazione separata degli usi civici) di Pietracamela. Con una lettera inviata al prefetto, al presidente della Regione Marco Marsilio e a quello della Provincia Diego Di Bonaventura il primo cittadino chiede «lo scioglimento immediato e la nomina di un commissario straordinario a tutela dell’Asbuc, ma anche dei terzi che nelle more potrebbero essere gravemente danneggiati da delibere invalide perché adottate da un organo non legittimato, ricostituito illegittimamente e in violazione della legge», recita la missiva. In particolare viene contestata la legittimità della collegialità del comitato di amministrazione dell’ente dopo le dimissioni di tre componenti – Massimo Di Giacomo, Stefano Pierangeli e Marino Petraccia – e la sostituzione con atti individuali di surroga del presidente Paride Tudisco con Paolo Trentini e Alessio Iapadre. Surroghe «illegittime», secondo quanto riporta la lettera, perché «disposte unilateralmente dal presidente anziché collegialmente dal consiglio di amministrazione», che con le dimissioni dei tre consiglieri non aveva più la maggioranza.
L’Asbuc ha un ruolo fondamentale per la concessione dei terreni su cui insistono gli impianti dei Prati di Tivo, cabinovia compresa che è ancora chiusa. «Un fatto nuovo quello che apprendiamo dalla lettera che va a discapito della comunità montana e di tutta la provincia», ha commentato Di Bonaventura, «la lettera verrà sottoposta all’avvocatura provinciale per verificare lo scritto del sindaco Petraccia che arriva dopo il suo accesso agli atti. Se così fosse, valutiamo possibili azioni risarcitorie al turismo locale e all’immagine di tutta la provincia».
Sul versante della vendita degli impianti dei Prati e di Prato Selva, è stata convocata per giovedì prossimo l’assemblea della Gran Sasso Teramano nella quale verrà portata in visione la bozza dell’atto di vendita dell’intero lotto all’aggiudicatario definitivo e gestore degli impianti Marco Finori. Bozza che dovrà essere approvata dai soci prima di essere portata dal notaio. Provincia e Camera di commercio, soci di maggioranza, hanno richiesto in sede di aggiudicazione del bando garanzie e clausole di salvaguardia.(a.d.f.)
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