Il sindaco: «L’ospedale San Liberatore va potenziato»

20 Giugno 2020

ATRI. «In merito alla riorganizzazione del San Liberatore di Atri, alla luce del fondamentale operato svolto con professionalità e competenza dagli operatori medici e sanitari del nosocomio atriano...

ATRI. «In merito alla riorganizzazione del San Liberatore di Atri, alla luce del fondamentale operato svolto con professionalità e competenza dagli operatori medici e sanitari del nosocomio atriano nella fase emergenziale, è assolutamente naturale che la cittadinanza, l’amministrazione comunale da me rappresentata e tutti i gruppi politici locali di maggioranza e minoranza si aspettino ora l’adozione di atti concreti diretti a un potenziamento del presidio ospedaliero». È quanto afferma il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, che aggiunge: «Per tali ragioni ho provveduto a convocare la commissione sanità comunale che dovrà, in tempi brevi e anche lavorando a oltranza se necessario, predisporre una proposta unanime relativa alla riorganizzazione e conseguente potenziamento del San Liberatore di Atri da sottoporre successivamente alla valutazione di un consiglio comunale convocato ad hoc e che preveda la partecipazione e il coinvolgimento nella relativa discussione di tutti i sindaci del comprensorio che costituisce il bacino di utenza del San Liberatore, oltre che dei consiglieri regionali e deputati eletti nella Provincia di Teramo». L’ospedale San Liberatore, prosegue Ferretti, «costituisce un patrimonio non solo della città di Atri, ma di un’area vasta che richiede per la propria tutela e per il proprio potenziamento una forte unione e sinergia tra i vari gruppi politici e i rappresentanti istituzionali di riferimento che, grazie al contributo anche dei partiti locali di minoranza nel coinvolgimento dei loro referenti politici in ambito provinciale, regionale e nazionale, dovrà condurre all’elaborazione e condivisione di una proposta ragionevole che possa con maggiore forza essere sostenuta e auspicabilmente attuata anche in considerazione del generale riconoscimento che vi è stato a livello politico della professionalità e dell’importanza del San Liberatore di Atri in questa delicata emergenza sanitaria che abbiamo vissuto».