Il sindaco: «La mia ricandidatura? Punto sull’appoggio di Aloisi»

Di Girolamo interviene dopo l’addio al Pd del segretario che potrebbe approdare a Italia Viva Il dimissionario per ora non risponde ma avverte: «Via da un partito senza rinnovamento»
ROSETO. Le dimissioni da segretario del Pd rosetano di Simone Aloisi hanno scosso l’ambiente politico, ma il sindaco Sabatino Di Girolamo punta sul suo appoggio in vista della sua ricandidatura a primo cittadino nelle elezioni amministrative del 2021. «Mi auguro di poter avere al mio fianco Simone Aloisi», dice Di Girolamo, «così come Teresa Ginoble, perché entrambi in questi quattro anni mi hanno dato un grande aiuto».
Sull’appoggio o meno a Di Girolamo Aloisi, per il momento, preferisce non rispondere. È chiaro, infatti, che ora l’ex segretario del Pd locale si trovi a un bivio: restare al fianco di Di Girolamo o appoggiare il suo grande amico, l’ex onorevole Tommaso Ginoble, anche lui in odore di candidatura a sindaco per le prossime elezioni. Ginoble infatti, che alcuni mesi fa è approdato in Italia Viva, lo ha lanciato nella scena politica rosetana.
Tornando alle sue dimissioni, Aloisi così spiega le sue motivazioni: «Ho riflettuto a lungo in silenzio sulle nuove sembianze che ha assunto il Pd di recente e sulla classe dirigente che il partito esprime», precisa, «non può sfuggire a me stesso, ma credo anche a tanti militanti e osservatori, che il cambiamento auspicato da molti continui a poggiare sulle gambe di una conservazione che stride con i valori e le istanze di cui mi sento portatore». Aloisi, così come altri del Partito democratico, da tempo premeva per un rinnovamento del Pd che ad oggi non si è verificato: «Per questo, alla vigilia di una tornata elettorale importante, chiamata a indicare da qui a meno di un anno il nuovo sindaco della città di Roseto, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da segretario cittadino del Partito democratico. E’ evidente che per rispetto del mandato affidatomi dagli elettori resto consigliere fino alla fine del mandato, continuando a garantire il contributo finora fornito al servizio della città».
Aloisi, inoltre, da tempo aveva il sentore di non essere più gradito come segretario da alcuni dirigenti provinciali e regionali del Pd. «La diffidenza di alcuni dirigenti del Pd nei miei riguardi mi inducono a ritenere che sia meglio fare un passo di lato e lasciare la segreteria nelle mani di qualcun altro», aggiunge Aloisi, «evidentemente più gradito del sottoscritto a indirizzare il partito verso le prossima sfida elettorale. Ringrazio tutti gli amici e le persone che hanno condiviso con me questo pezzo di cammino politico e che capiranno il senso di responsabilità dietro questa decisione». Il presidente del Pd locale, Giuseppe Di Sante, saràcoordinatore fino alla nomina del nuovo segretario e auspica da qui ai prossimi mesi un rinnovamento che deve poggiare su due aspetti: lavorare sulle coalizioni e tornare ad avere un contatto con il territorio, perso in questi anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

