Il sindaco: «La tassa di soggiorno sarà un vantaggio per tutti»

3 Dicembre 2017

Roseto, Di Girolamo si dice convinto che servirà a migliorare l’immagine turistica della città «Capisco che per gli operatori all’inizio sarà un fastidio, ma dopo ne avremo molti benefici» 

ROSETO . «Con l’imposta di soggiorno migliorerà l’immagine di Roseto e i primi a giovarne sono gli operatori turistici del territorio». Con la mozione di Casa Civica sull’introduzione di un tavolo tecnico del turismo nell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Sabatino Di Girolamo è tornato a parlare di tassa di soggiorno, che a Roseto verrà introdotta nel 2018 (resta da decidere periodo e regolamento). Gli incassi previsti da questa imposta ammontano, secondo Di Girolamo, a 500mila euro, anche se ci sono le varie esenzioni e, di conseguenza, la cifra si ridurrebbe. I proventi serviranno a finanziare la promozione turistica e il decoro urbano.
«Quando mi si dice non metterla perché Roseto non è preparata», precisa il primo cittadino, «io rispondo: come la preparo io se non ho l’imposta di soggiorno, come la preparo con la penuria di fondi che c’è in Comune?». Senza imposta il Comune di Roseto, a detta di Di Girolamo, non può investire sul cartellone estivo, non può rifare gli asfalti, non riesce a fare promozione: senza imposta di soggiorno, quindi, la città è bloccata. «Roseto è già bella ma deve migliorare la sua immagine», afferma il sindaco, «gli operatori dovrebbero riuscire a capire che se miglioriamo l’immagine di Roseto i primi a guadagnarci sono loro, sono le loro attività. Se io non posso intervenire sul lungomare Roma, che è in condizioni critiche, se non posso chiudere le buche, se non posso rendere irrigue le aiuole, il turista secondo voi ci torna nella nostra città?». Nel suo intervento Di Girolamo fa l’esempio di Roccaraso dove, cinque anni fa, fu introdotta l’imposta di soggiorno e il sindaco dovette combattere una guerra contro gli operatori. «Oggi Roccaraso è la seconda località turistica invernale d’Italia», specifica Di Girolamo, «e i primi a essere contenti sono proprio gli operatori. Roccaraso si è potuta dare un’immagine nuova, diversa, moderna con l’imposta di soggiorno. Questo devono capire le associazioni turistiche. Capisco che gli operatori sono il front-office nella riscossione e, all’inizio, può rappresentare un fastidio ma, alla lunga, farà il bene della località in cui operano. Continuare in questo modo significa non promuovere Roseto. Si ha paura di cambiar». Il sindaco sottolinea anche che in questo anno e mezzo di governo le associazioni sono state spesso divise su molti argomenti, tranne che per gli aumenti della Tari. «Ai tavoli di concertazione abbiamo assistito anche a liti plateali», conclude il sindaco, «mi auguro per il futuro, con una consulta più snella, che si possa tornare a dialogare con gli operatori affinché portino il loro prezioso contributo, come hanno fatto per il sito visitroseto.it».
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