Il sindaco: «Lo Stato ci ha lasciato soli»

D’Alberto: gli enti locali fanno la loro parte, il problema è la gestione fallimentare dell’immigrazione
TERAMO. «Teramo non è fuori dal mondo: come tutte le città fa i conti con situazioni di microcriminalità legate anche a una gestione non adeguata dei flussi migratori. Su questo i Comuni non possono essere lasciati soli. La nostra città non vive particolari criticità sul fronte sicurezza, ma è chiaro che va fatto un lavoro di squadra per ripristinarla laddove manca e garantirla al massimo. L'operazione svolta a piazza Garibaldi è un passo che andava fatto e proseguiremo su questa strada»: così il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto interviene sul tema sicurezza che negli ultimi giorni, per via dei noti episodi accaduti in centro, è tornato in auge.
«Ricordo», prosegue D’Alberto, «che l’ordine pubblico non è di competenza del Comune ma di altre istituzioni con cui collaboriamo e che ringrazio perché negli ultimi giorni, come sempre, sono intervenute in modo puntualissimo. La situazione va attenzionata soprattutto perché in questa fase è limitata. La nostra azione, per quanto di competenza, è circoscritta ai punti che rischiano di amplificare criticità di ordine pubblico, per aggredire subito il problema. Su tale argomento siamo già intervenuti potenziando la videosorveglianza e aumentando l’organico della polizia locale; insomma, c’è una diffusa preoccupazione, che condividiamo, su un problema che però dobbiamo riportare alla sua diretta dimensione». Il sindaco conclude: «I Comuni fanno la loro parte, sebbene la situazione nazionale faccia registrare carenza di sostegno nella gestione dell’immigrazione: lacunosa e fallimentare perché manca la proiezione finalizzata all'integrazione. Mancano politiche che favoriscano un vero inserimento, come aveva dimostrato la rete Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), sostituita dalla ReteSai (Sistema accoglienza integrazione) e questo si riverbera in negativo sui Comuni, ormai resi inadeguati a fornire risposte reali ed efficaci. Noi stiamo intervenendo in maniera sistemica, cooperando con le altre istituzioni e coinvolgendo tutti i settori comunali interessati».(v.m.)

