Il sindaco pensa al Daspo urbano contro la criminalità in centro

Il provvedimento che vieta ai violenti di andare in determinati luoghi potrebbe scattare entro l’anno Costantini: «Vedremo se dopo tali misure cambierà la musica per quanto riguarda la sicurezza»
GIULIANOVA. Entro fine anno arriverà in città, in un particolare e determinato segmento del centro storico, la misura del “Daspo urbano”, un divieto di frequentare determinati luoghi analogo a quello che vieta ai tifosi violenti di assistere alle manifestazioni sportive. A confermarlo è il sindaco Jwan Costantini che intende così risolvere i problemi di convivenza civile che a volte si registrano nel centro storico. Il tutto è partito dal recente episodio avvenuto in via della Rocca dove una tredicenne residente in Francia in vacanza a Giulianova e il suo cane sono stati aggrediti da un molosso appartenente ad una famiglia rom che abita nella zona. Pochi giorni dopo, a fine luglio, a seguito di una relazione da parte della polizia municipale ambientale, il primo cittadino giuliese ha emesso un’ordinanza per la cattura del cane da parte degli addetti della Asl con ricovero dell’animale, dopo le verifiche sanitarie, in una struttura di Castellalto. Quando i veterinari si sono recati in via della Rocca accompagnati da un vigile hanno trovato i componenti della famiglia rom che si sono opposti pesantemente all’operazione di cattura. Tant’è che quel tentativo di adempiere ad un preciso mandato sindacale è praticamente fallito. Da qui la volontà del sindaco Costantini di percorrere con il Daspo urbano una strada ben precisa. «Probabilmente Giulianova», dice il sindaco, «sarà la prima località in Abruzzo e sicuramente in provincia di Teramo che adotterà questo provvedimento. Ci siamo raccordati con la polizia municipale e con i carabinieri per mettere in campo il rimedio. Il Daspo urbano consentirà di vietare l’ingresso, in una zona che andrà da via della Rocca fino ad una parte significativa del centro storico, a chi ha precedenti per spaccio di stupefacenti, a consumatori abituali di droghe e a chi è incorso in altri tipi di reato. Naturalmente l’atto non sarà solo formale in quanto posizioneremo su due torri alte 30 metri delle telecamere ad altissima definizione anche notturna collegate direttamente con il nucleo operativo dei carabinieri. Vedremo se dopo l’avvio di tali misure la musica cambierà per la sicurezza del centro storico e la tranquillità dei residenti». Infatti, se le limitazioni imposte dal Daspo urbano non dovessero essere efficaci, il sindaco Costantini passerebbe alla “fase due”. E’ allo studio, come suggerito anche dalle forze dell’ordine, la completa pedonalizzazione di quella stessa area: in pratica niente più veicoli a motore all’interno di quel perimetro. Secondo Costantini la tranquillità dei cittadini e della vita all’interno del centro storico passa anche attraverso alcune disposizioni che, pur se antipatiche e non facilmente digeribili, concorrono a fornire un quadro di certezza della legge.
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