Il sindaco sul metanodotto: sì ma senza nuovi espropri

13 Febbraio 2015

BELLANTE. È stato convocato per questa sera alle 21 il consiglio comunale di Bellante per discutere dell’unico punto all’ordine del giorno sull'evenutale via libera al metanodotto "Cellino-Teramo-San...

BELLANTE. È stato convocato per questa sera alle 21 il consiglio comunale di Bellante per discutere dell’unico punto all’ordine del giorno sull'evenutale via libera al metanodotto "Cellino-Teramo-San Marco 2° tronco", che qualche mese fa a Sant’Egidio alla Vibrata suscitò una raffica di proteste da parte dei cittadini a rischio espropri.

Il Comune di Bellante, però, gioca d’anticipo, come spiegato dal sindaco Mario Di Pietro: «Siamo intenzionati a dare l’autorizzazione ma chiediamo che il percorso sia parallelo e limitrofo alla traccia già esistente del vecchio condotto, in modo da evitare altri espropri. La nostra autorizzazione è subordinata a questa richiesta». Il metanodotto, che dev’essere realizzato dalla Società Gasdotti Italia, servirà a garantire l’interconnessione della rete di Snam Rete Gas di Sant’Elpidio a Mare con le aree a più alto sviluppo della provincia teramana e con la parte sud delle Marche. Oltre a Bellante e Sant’Egidio, il progetto interesserà anche i territori di Teramo, Campli, Sant’Omero, Ancarano e Civitella, mentre nelle Marche saranno coinvolti alcuni comuni nelle province di Ascoli e di Fermo. Sulla nuova opera, che ha già superato la valutazione di impatto ambientale delle due Regioni, a metà dicembre il consiglio comunale di Sant’Egidio ha espresso parere sfavorevole, negando l’autorizzazione al passaggio del metanodotto sul proprio territorio. (c.d.g.)

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