«Il taglio dei pioppi di Alba deciso senza pareri tecnici»

20 Ottobre 2024

ALBA ADRIATICA. «Sono 56 gli esemplari di pioppi, ad oggi, distrutti dalla miopia e ostinazione di questa compagine amministrativa che non ha tenuto conto né della sensibilità espressa dalla...

ALBA ADRIATICA. «Sono 56 gli esemplari di pioppi, ad oggi, distrutti dalla miopia e ostinazione di questa compagine amministrativa che non ha tenuto conto né della sensibilità espressa dalla cittadinanza, né del parere prescrittivo della Soprintendenza che tutela l’ambiente e il paesaggio né tantomeno del regolamento comunale sulla gestione e tutela del verde pubblico che stabilisce il reintegro delle stesse specie arboree». Lo afferma il gruppo di opposizione in Comune Siamo Alba, che continua a contestare la sostituzione dei pioppi nel nuovo lungomare di Alba Adriatica e ribadisce: «Facciamo appello, di nuovo, alle autorità competenti e agli enti sovracomunali di riconsiderare la scelta e di esplorare alternative valide che possano conciliare la tutela degli alberi con le esigenze di sicurezza e sviluppo».
Il capogruppo, Massimo Marconi, poi lancia una stilettata all’assessore Sandra L’Innocente, che giorni fa ha difeso l’opera in corso, smentendo che la documentazione a corredo del taglio dei pioppi fosse disponibile. «L’unica relazione disponibile su “amministrazione trasparente” di Res Agraria (la società incaricata delle perizie del verde, ndc) risale al 13 marzo 2023. Successivamente al consiglio comunale ne sono spuntate altre antecedenti al progetto. Res Agraria, nel 2016, sostenne che i pioppi godevano di buona salute, tranne cinque esemplari», afferma Marconi, «e i due collaudi fino ad oggi eseguiti sono in assenza dell’agronomo. L’Innocente ha gestito le sue deleghe fino ad ora “in remoto” (assente in giunta per più di 40 deliberazioni in meno di un anno) e non ha capito che l’indirizzo di abbattere i pioppi era già stato, da tempo, deciso da altri». (a.d.p.)