«Il taglio dell’assistenza ai disabili va annullato subito»
TERAMO. «L’immediata sospensione dell’atto amministrativo è la sola decisione in grado di restituire serenità e dignità alle famiglie con disabilità». Dario Verzulli, presidente dell'associazione...
TERAMO. «L’immediata sospensione dell’atto amministrativo è la sola decisione in grado di restituire serenità e dignità alle famiglie con disabilità». Dario Verzulli, presidente dell'associazione "Autismo Abruzzo", non vede altra soluzione utile per superare a stretto giro i problemi creati dalla compartecipazione economica all'assistenza domiciliare per i disabili. Oggi si riunirà il gruppo ristretto, formato dopo la riunione di martedì al quale hanno partecipato famiglie e associazioni interessate, con cui il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore al sociale Valeria Misticoni metteranno a punto le modifiche al provvedimento che ha scatenato contestazioni. Nel mirino delle polemiche sono finite in particolare le fasce di reddito Isee in base al quale viene calcolato il contributo a carico delle famiglie.
«I tempi sono biblici considerata la sofferenza creata, ci vorranno mesi», spiega Verzulli, «la revisione dell’intero impianto di assistenza non potrà essere pronta prima del prossimo anno». Secondo il presidente di Autismo Abruzzo, infatti, da riconsiderare non è solo l'aspetto legato al reddito familiare ma la struttura stessa del provvedimento adottato dal Comune. Il confronto dei dati tra quest'anno e il 2014, quando l'assistenza era gratuita per tutti, «mette chiaramente in evidenza il taglio netto e lineare sulle ore complessivamente erogate, una diminuzione assurda sul numero degli utenti serviti e un'assegnazione media procapite più che dimezzata». I numeri elaborati dall'associazione dicono che gli utenti sono passati da 57 a 27. La media dell'assistenza per utente è calata da 15 a sei ore, con ripercussioni negative sia su base settimanale (da 878 a 164 ore) che mensile (da 3801 a 705 ore). Il taglio si riflette anche sul costo delle prestazioni: in media ogni mese è in diminuzione da circa 54mila a poco più di 10mila euro. «Inoltre non è stato possibile comprendere l’utilizzo delle risorse recuperabili dall’applicazione della compartecipazione», spiega Verzulli, «che ammonta a circa il 9% della spesa complessiva». Non c'è dubbio, secondo il presidente di Autismo Abruzzo, che il provvedimento adottato dall'amministrazione sia «errato, incardinato in una graduatoria che riduce notevolmente le ore erogate e causa danni irreparabili e insostenibili per le famiglie prive di altre attività socio sanitaria». (g.d.m.)

