Il Teramano ricorda le vittime degli incidenti sul posto di lavoro

11 Ottobre 2021

L’associazione Anmil alla presenza delle autorità: «In Abruzzo 6.500 infortuni e sette morti nel 2021 Numeri in aumento, servono nuove strategie e una cultura della sicurezza a partire dai giovani»

MONTORIO. Oltre 6.500 incidenti sul lavoro con sette vittime in Abruzzo e 800 vittime in tutta Italia: è il triste bilancio del primo semestre 2021 degli invalidi e delle “morti bianche” sul lavoro, un fenomeno che purtroppo non si ferma, ma è in aumento. A metterlo in luce è stato il raduno regionale dell’Anmil, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro, che si è svolto ieri a Montorio. La pioggia battente non ha fermato la manifestazione, che si è tenuta nel centro storico e nel palazzetto dello sport.
Dopo la visita e la benedizione al monumento dei Caduti del vescovo della diocesi di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, la banda locale ha intonato un omaggio alle vittime del 2021, ricordate nelle sedie vuote con i fiori sopra disposte in prima fila nella platea di piazza Orsini. Un momento di grande commozione e tristezza che è proseguito quando i bouquet sono stati donati dalle autorità alle famiglie dei caduti e con una messa officiata da don Paolo. Mani tremanti e occhi pieni lacrime di mamme che aspettano, invano, ogni giorno il proprio figlio che torna dal lavoro e di figli e mogli che non avrebbero potuto mai immaginare che quel saluto la mattina dell'incidente sarebbe stato l’ultimo. Testimonianze di vita e di dolore che non devono rimanere inascoltate, ma essere portate all’attenzione delle nuove generazioni secondo Nicola Marcozzi, presidente territoriale Anmil. «Purtroppo c’è una tendenza in aumento per le morti, le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro», ha spiegato, «ringraziamo il Governo e l’Inail per aver aumentato le rendite degli infortuni, ma è necessario creare una cultura della sicurezza sul lavoro e come Anmil nazionale abbiamo promosso un progetto per entrare nelle scuole. Molte regioni lo hanno già approvato, non ancora in Abruzzo e spero che ciò avvenga presto».
Un impegno, quello di rendere operativo il progetto, assunto dall’assessore regionale Pietro Quaresimale e dal parlamentare Alberto Bagnai. «Il rapporto tra lavoro e sicurezza, purtroppo, nel nostro Paese continua a essere problematico», ha evidenziato Bagnai, «perché c'è una stabilità del fenomeno sul quale ancora non si riesce a incidere in modo determinante. Dobbiamo trovare nuove strategie di sicurezza e prevenzione per contrastare un problema che non ha colore politico».
Presenti, tra gli altri, anche il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il sindaco di Teramo e presidente Anci Gianguido D’Alberto insieme ad altri primi cittadini, il rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, la presidente dell’Ater Maria Ceci, mentre il consigliere regionale Emiliano Di Matteo ha inviato un messaggio. Un coro unanime che da ogni parte si è alzato per ribadire l’importanza della sicurezza e della prevenzione. «Purtroppo i dati parlano di un aumento drammatico», ha concluso il sindaco di Montorio Fabio Altitonante, «il nostro Comune è al fianco dell’Anmil e delle famiglie delle vittime affinché non siano laciate sole».
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