Il Teramo scrive la storia: prima coppa in 110 anni

Rastelli: «Il trofeo Mancini è la degna conclusione di una cavalcata bellissima» Pomante: «Felice per i ragazzi e i tifosi, ora cominciamo a pensare al futuro»
FRANCAVILLA AL MARE. Il Città di Teramo chiude la stagione con il “double” e dopo la vittoria, con largo anticipo, del campionato arriva anche la Coppa Nello Mancini, messa in palio al Valle Anzuca di Francavilla con le vincenti degli altri due gironi di Promozione, Celano e Casalbordino. I biancorossi hanno superato i marsicani ai rigori e i vastesi per 2-0 grazie alle marcature di D’Egidio e Petrarulo. E alla fine è stato capitan Ivan Speranza ad alzare il trofeo facendo partire la festa che va a coronare nel migliore dei modi una stagione, la prima per la nuova società, partita in ritardo ma conclusasi con la conquista di tutto quello che c’era da vincere per il sodalizio del presidente Eddy Rastelli.
Di certo tra i più felici perché quello vinto sul manto erboso bagnato dalla pioggia di Francavilla è il primo trofeo del calcio biancorosso – promozioni e trofei giovanili esclusi – dopo le finali perse nell’angloitaliano, nello scudetto dilettanti e nella Supercoppa di serie C. Con il massimo dirigente, tutti i componenti della società e la squadra possono fregiarsi di questo traguardo di grande prestigio, l’aver scritto un pezzo di storia del calcio biancorosso. Rastelli ha detto: «È stata una bella giornata di calcio, di sport, siamo felicissimi di riportare la Coppa a Teramo, il primo trofeo. Il nostro primo obiettivo, quando siamo ripartiti, in ritardo, era quello di vincere il campionato anche se sapevamo che nulla era scontato. È stata una cavalcata bellissima e questa è la degna conclusione. Speriamo bene ora di poter vincere ancora. Il futuro è oggi, il futuro è domani, al futuro ci si pensa sempre», incalza Rastelli, «si va sempre avanti e mai indietro. Il mister e il direttore sportivo così come i giocatori hanno accettato la scommessa, sono scesi di categoria, sono molto legato a loro, se dipendesse da me resterebbero tutti».
I biancorossi hanno meritato di alzare la Coppa per quello visto nelle due partite, con tante occasioni non sfruttate e una superiorità evidente mostrata nei confronti di due avversarie che comunque hanno dato battaglia. Il Celano si è arreso solo ai rigori dopo essere stato più volte graziato dagli attaccanti biancorossi, il Casalbordino ha alzato bandiera bianca nella parte conclusiva del confronto. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal tecnico Marco Pomante: «Era quello che volevamo, ci tenevamo tanto e alla fine siamo riusciti nel nostro obiettivo. Sono contentissimo per i ragazzi che hanno sempre risposto presente e ci tenevano anche loro ad alzare la coppa, lo sono ancor di più per i tifosi ai quali abbiamo regalato un piccolo momento di gioia dopo quello che hanno passato. È la classica ciliegina sulla torta, volevamo finire in bellezza. La nostra stagione si chiude qui, ora è giusto rilassarsi, tra un paio di settimane inizieremo a pensare al futuro, è chiaro», ha concluso Pomante, «che da parte mia c’è l’intenzione di restare, ho accettato il progetto in Promozione e voglio proseguire in questa piazza».
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