Il terzo polo: «A Pineto Pd al 14%, è un avviso di sfratto»

PINETO. «Il Partito democratico a Pineto ha preso il 14% dei voti, è ben al di sotto della media nazionale». È l’analisi politica della lista Azione - Italia Viva - Calenda che, nel commentare il...
PINETO. «Il Partito democratico a Pineto ha preso il 14% dei voti, è ben al di sotto della media nazionale». È l’analisi politica della lista Azione - Italia Viva - Calenda che, nel commentare il risultato elettorale comunale scrive: «Non possiamo che essere soddisfatti dell’esito venuto fuori dalle urne pinetesi. La nostra lista ha ottenuto ben 824 voti, il 12%, ben al di sopra della media nazionale. C’è un pessimo risultato invece del Pd, un partito radicato a Pineto che esprime cariche come sindaco, vice sindaco, assessori e altre, che ha preso solamente un centinaio di voti in più della nostra lista nata da pochissimi mesi. Inoltre è da constatare come, mentre per gli altri partiti è prevalso il voto legato al partito nazionale, nel nostro caso siamo riusciti a superare le soglie nazionali grazie al grande lavoro della candidata locale Massimina Erasmi e di tutta la squadra che ha raccolto tantissimi consensi personali».
La nota prosegue: «Evidentemente i cittadini sono stufi dell’attuale amministrazione, della mancanza di strategia, di azione e della scarsa presenza sul territorio. Questo risultato è un avviso di sfratto per l’attuale sindaco Robert Verrocchio il quale, nonostante la sua esperienza, non si è reso conto che l’ingresso del Movimento 5 Stelle in maggioranza ha disaffezionato i propri elettori che per protesta o non sono andati a votare o hanno votato altri partiti, riconosciuti come più determinati e affidabili. Alla Camera dei deputati il nostro candidato Giulio Cesare Sottanelli», conclude la nota, «dovrebbe essere tra gli eletti. Questo permetterebbe di creare un asse con Roma dove tutte le istanze del territorio potrebbero avere un collegamento diretto e risposte più puntuali». ( d.f.)

