Il Tribunale del malato: è in atto una guerra e sulle altre province si dicono bugie

4 Dicembre 2015

Il Tribunale per i diritti del malato ha chiesto un appuntamento urgente al direttore generale Roberto Fagnano per parlare del caso oncologia. «La situazione in quel reparto è critica già da tempo»,...

Il Tribunale per i diritti del malato ha chiesto un appuntamento urgente al direttore generale Roberto Fagnano per parlare del caso oncologia. «La situazione in quel reparto è critica già da tempo», dice Stefania Migliaccio (nella foto), «e noi l’avevamo segnalata al direttore generale subito dopo il suo insediamento come una delle situazioni più difficili dell’intera Asl. Oncologia, non a caso, ha il record della mobilità passiva». Una cosa è certa: su come risolvere i problemi del reparto il Tdm ha un’idea molto diversa da quella della direttrice sanitaria Maria Mattucci e del primario Amedeo Pancotti, entrambi sostenitori della creazione di un dipartimento oncologico. «La direttrice Mattucci», afferma Stefania Migliaccio, «sostiene che Teramo è l’unica Asl abruzzese senza un dipartimento di oncologia, ma noi abbiamo fatto delle verifiche e questo non è assolutamente vero. All’Aquila e Chieti il dipartimento non c’è, ma i reparti funzionano bene perché hanno un numero di medici e infermieri adeguato. Quanto a Pescara, ha creato un dipartimento di diagnosi e cura dei tumori ma in quell’ospedale c’è ematologia che è un’eccellenza riconosciuta anche fuori dalla regione. La verità è che in Abruzzo vige ancora il decreto Baraldi che vieta di creare dipartimenti oncologici, non capiamo questa guerra in atto per farlo a Teramo». (d.v.)