Il Vibrata minaccia l’impianto del gas

Alba Adriatica, i residenti di via Primo Maggio lanciano l’allarme a causa dell’erosione dell’argine del torrente
ALBA ADRIATICA. Il torrente Vibrata fa paura ai residenti di via Primo Maggio, ad Alba Adriatica: eroso l’argine a pochi metri dall'impianto che preleva il gas dal metanodotto adriatico per rifornire le abitazioni della città. «Alla prossima piena del torrente saremo costretti a fuggire dalle nostre abitazioni», commenta un gruppo di residenti della zona rurale che costeggia il corso del Vibrata dalla statale Adriatica fino al ponte dell’autostrada A14. «Abbiamo visto più volte il torrente inondare i campi, mentre da anni aspettiamo che qualcuno venga a ripulirne l’alveo dalla folta vegetazione che si è sviluppata», spiegano i residenti, che aggiungono: «Con il maltempo dei giorni scorsi, però, il Vibrata ha letteralmente mangiato metri di argine, buttando giù ampie porzioni di terreni coltivati. Ora siamo preoccupati soprattutto per l'impianto attraversato dal metanodotto: cosa potrebbe accadere se il torrente arrivasse ad erodere il terreno fino a quel punto? Alla luce di quanto successo a Pineto nel 2015 con l’esplosione di una condotta, chiediamo risposte e interventi di prevenzione urgenti. Da giorni segnaliamo il problema, ma dalle autorità interessate non abbiamo ancora ricevuto nemmeno rassicurazioni».
Quello del torrente che si avvicina al metanodotto, ad ogni modo, non è l'unico timore per i residenti della zona. A preoccupare, infatti, c’è anche la condizione dei fossi scoperti e l’arretramento dell'argine a poche decine di metri dalle abitazioni e dalle attività commerciali su entrambe le sponde del Vibrata. Il torrente, inoltre, con la piena dei giorni scorsi, ha distrutto un tubo della rete fognaria e si è avvicinato pericolosamente ad alcuni dei tanti cumuli di rifiuti che gli incivili abbandonano di notte nel buio di via Primo Maggio, problema annoso e mai risolto, nonostante le continue segnalazioni dei residenti. Il tema del torrente che minaccia via Primo Maggio, poi, tocca anche il dibattito sulle grandi opere pubbliche e sullo sviluppo della zona. L’area in questione, infatti, nel prossimo futuro ospiterà sia il nuovo depuratore albense, sia un tratto della pista ciclabile che collegherà Alba Adriatica all’entroterra vibratiano. Due opere oggetto di contenziosi giudiziari avviati dai proprietari terrieri della zona, che a più riprese hanno chiesto alle istituzioni di porre la messa in sicurezza del Vibrata al primo posto tra le priorità, sia con il rinforzo degli argini sia con la pulizia di un alveo troppo spesso abbandonato.
Anche il Comune di Alba Adriatica, durante l’emergenza maltempo dei giorni scorsi, è tornato a chiedere al Genio civile regionale un intervento urgente riguardante la pulizia dell’alveo del Vibrata, per consentire un libero deflusso dell'acqua verso il mare e limitare la quantità di detriti spiaggiati che finiscono sull’arenile.
Luca Tomassoni
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