Il vice capo della polizia Rizzi apre il 32° Premio Borsellino

Il prefetto parla agli studenti delle superiori: «C’è tanta strada da fare per una cultura della legalità» Da oggi al via incontri nelle scuole sui temi del bullismo, dei pericoli del web e della violenza di genere
TERAMO. Il bullismo, i pericoli di internet, la violenza di genere: sono i temi sui quali si muove il Premio nazionale Paolo Borsellino, giunto alla 32esima edizione, che da oggi riprende il suo percorso fra gli studenti di Teramo. Ed è nel capoluogo che ieri mattina, nella corte della biblioteca Delfico, è stato presentato il programma della manifestazione, promossa dall'associazione Società Civile: la legalità è il filo che lega tutti gli incontri e sul quale si è incentrato l'intervento del prefetto Vittorio Rizzi, vice capo vicario della polizia di Stato, accolto ieri in conferenza stampa dalle massime autorità civili, militari e religiose e dai rappresentanti del mondo della scuola. In sala c’era anche una delegazione di studenti del polo tecnologico Alessandrini - Marino - Pascal - Comi- Forti, che ha dato il benvenuto a Rizzi con uno striscione con parole dei magistrati Falcone, Borsellino e Chinnici.
«Abbiamo ancora tanta strada da fare per raggiungere livelli sempre più alti di legalità, ma non bisogna stancarsi di parlare ai nostri ragazzi», ha detto Rizzi. A sottolineare l'importanza degli incontri nelle scuole su temi così attuali sono stati anche i rappresentanti istituzionali presenti in conferenza stampa: il vicario del prefetto di Teramo, Alberto Di Gaetano; il questore di Teramo Carmine Soriente; il procuratore del tribunale dei minorenni dell'Aquila David Mancini e l'assessore regionale alle politiche sociali e alla pubblica istruzione Pietro Quaresimale. Esponenti delle forze dell'ordine, esperti di internet e docenti porteranno la legalità negli incontri con gli studenti e con loro si confronteranno già da oggi. Stamattina il pullman azzurro della polizia stradale sarà all'istituto Alessandrini dove si terrà anche un dibattito con il questore Soriente e la dirigente Maria Letizia Fatigati. Il pullman azzurro domani sarà davanti all'istituto Forti e giovedì al Di Poppa. Domani al liceo Einstein si parlerà di bullismo col procuratore Mancini, l'ingegnere informatico Giammaria De Paulis, la dirigente scolastica Eleonora Magno e l'assessore Quaresimale. All'istituto Forti, invece, un convegno incentrato sulla sicurezza stradale dal titolo “Quando guidi non fare il bullo” con esperti della polizia stradale, la dirigente Fatigati e il questore Soriente. Giovedì altri due incontri analoghi si terranno all'istituto comprensivo D’Alessandro e al Di Poppa. L'intero mese di febbraio vedrà incontri sul bullismo in tante scuole della provincia, mentre marzo e aprile saranno dedicati anche a mafia, violenza di genere, ambiente e pace.
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