Imboccatura del porto: l’appalto entro fine anno

23 Agosto 2022

La Regione ha l’obbligo di chiudere il bando di gara. Chi si aggiudica l’opera dovrà anche rilevare le altezze dei fondali in modo da preparare il dragaggio

GIULIANOVA. Sui lavori che riguardano l’ultimazione del prolungamento del molo nord esiste una sorta di garanzia costituita da una “Ogv”, ovvero una obbligazione giuridicamente vincolante che indica nel 31 dicembre 2022 il limite ultimo per chiudere il bando di gara e rendere cantierabile l’opera. Questa riguarda il prolungamento di ulteriori 87 metri del braccio verso sud-est. L’intervento ultimativo dovrebbe così iniziare per gennaio o febbraio ed essere concluso per marzo o aprile. A brevissima scadenza si terrà la conferenza dei servizi, cui seguirà l’elaborazione del progetto definitivo con emanazione del relativo bando di gara. Come ha annunciato il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, la somma a disposizione per il completamento dei lavori è di tre milioni e 300.000 euro. Alla fine, saranno passati circa sette anni dalla posa della prima pietra avvenuta alla presenza dell’allora governatore Luciano D’Alfonso. Tempi fin troppo lunghi per un’opera che avrebbe potuto concludersi nel giro di un anno o poco più. Ad ogni buon conto, il traguardo è ora vicino con grande soddisfazione per la marineria giuliese che potrà contare su un’imboccatura in sicurezza, soprattutto in caso di maltempo.
Ma un’altra novità giunge dall’ingegnere Marcello D’Alberto, referente per la Regione Abruzzo nell’ambito del sistema portuale. Lo stesso, in relazione all’insabbiamento del bacino giuliese, ha fatto presente che sicuramente nel bando sarà previsto, per chi si aggiudicherà la gara, lo svolgimento del servizio di rilevamento delle batimetriche soprattutto nei punti maggiormente frequentati dalle imbarcazioni di stazza maggiore, al fine di avere un quadro completo in merito al fenomeno. Una volta in possesso dei risultati di verifica si potrà procedere al dragaggio ed evitare problemi come accaduto nello scorso mese di marzo quando qualche peschereccio, anche a causa di un’eccezionale bassa marea, rimase incagliato al fondo per la presenza di banchi di sabbia. Anche questo è un vecchio problema del porto di Giulianova, sottoposto spesso all’ingresso di sabbia all’interno per il gioco delle correnti e del moto ondoso. Con la definizione della nuova imboccatura, anche questo handicap dovrebbe scomparire favorendo in futuro l’arrivo di nuove imbarcazioni con pescaggio superiore.
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