«Impedita la discussione sul bilancio»

9 Marzo 2018

L’opposizione attacca sulla tassa di soggiorno e sulle nuove 8 assunzioni che costeranno 350mila euro

ROSETO. «Trecentocinquantamila euro per 8 nuove assunzioni di personale, 800mila euro per nuovi mutui, 500mila euro derivante dall’imposta di soggiorno, e multe stradali per 400mila euro: altro che riduzioni di imposte». A dirlo sono il capogruppo di “Avanti per Roseto-Roseto al Centro”, Enio Pavone, e il capogruppo di “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto”, Nicola Di Marco, dopo l’approvazione del bilancio, da parte della maggioranza Pd, nell’ultimo consiglio comunale.
I due consiglieri d’opposizione criticano le modalità di introduzione dell’imposta di soggiorno, che sarà in vigore a Roseto dal 1° aprile. «L’imposta di soggiorno inserita così, senza confronto con gli operatori e senza una uniformità di applicazione negli altri comuni della costa teramana», dicono Pavone e Di Marco, «rischia infatti di dare il colpo mortale finale all’economia della nostra città». Contestazioni anche in merito alla gestione delle multe e alla riduzione della Tari, giudicata “irrisoria” rispetto agli aumenti dello scorso anno. «Si prevede di incassare per multe del codice della strada fino a circa 400mila euro e stranamente non viene riportato nessun importo relativamente alle sanzioni elevate tramite autovelox», precisano i due capigruppo, «e la tanto sbandierata riduzione della tari, da parte del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Frattari, dopo la stangata del 40% di incremento del 2017 che ha messo in serie difficoltà famiglie ed imprese, si è risolta in una diminuzione del 4 per cento in media». Il piano finanziario Tari per l’anno 2017 prevedeva costi per 6.658.081,15 euro, mentre per l’anno 2018 prevede costi per 6.319.344,74 euro. Durante il consiglio Pavone ha invitato l’assessore Frattari a modificare il regolamento Iuc, componente Tari, per concedere delle agevolazioni alle attività economiche, ossia commercianti, balneatori, gestori di campeggi, albergatori e altri che provvedono in proprio allo smaltimento di alcune tipologie di rifiuti come già è previsto in tanti comuni italiani.
«Altra incredibile scelta negativa è quella di investire, dopo 340mila euro già impegnati, altri 180mila euro, per un totale di 520mila euro per la messa in sicurezza di una palazzina a sud di Roseto da destinare alla sede della guardia di finanza», spiegano Pavone e Di Marco, «Pensiamo che con una somma del genere si possa costruire ex-novo un edificio, pertanto la riteniamo una scelta scellerata tanto è vero che la nostra amministrazione aveva escluso questa possibilità e stava predisponendo per la Finanza i locali di proprietà del Comune nell’area ex-Monti». Il bilancio è stato approvato alle 4 di mattina e, secondo Pavone, all’opposizione è stato impedito di intervenire. «Eravamo pronti e preparati a intervenire con dovizia di particolari ma ci è stato impedito», conclude Pavone, «dal consigliere Massimo Felicioni che in quel momento gestiva i lavori del consiglio comunale. Pensate che il sottoscritto alle 4 di mattina, dopo più di dieci ore di consiglio, si era alzato un momento per andare in bagno durante la relazione dell’assessore Frattari e, al suo rientro dopo un paio di minuti, gli è stato impedito di intervenire su questo delicato tema, tutto ciò alla faccia della democrazia». (l.v.)
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