Impianti, depositato il reclamo in tribunale

12 Aprile 2023

Prati di Tivo, la Gran Sasso Teramano ha impugnato il sequestro concesso dopo il ricorso di Finori

TERAMO. Prati di Tivo e Prato Selva: così come già annunciato nei giorni scorsi la Gran Sasso Teramano (Gst) ha depositato in tribunale il ricorso contro il provvedimento di sequestro degli impianti. Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha dichiarato che l’obiettivo è quello di trovare un acquirente che li riavvii.
Ieri mattina il liquidatore della Gst Gabriele Di Natale, con mandato ufficiale dei soci, ha depositato al tribunale di Teramo il reclamo formale contro il provvedimento di sequestro del ramo di azienda, quindi anche degli impianti delle due stazioni sciistiche, disposto cautelativamente dallo stesso tribunale dopo il ricorso presentato dal gestore scaduto Marco Finori e accolto dal giudice civile Silvia Fanesi.
Entro venti giorni il collegio dovrà pronunciarsi, all’esito di un contraddittorio tra le parti e con la facoltà di assumere altre informazioni e nuovi documenti, con un’ordinanza non impugnabile con la quale confermare, modificare o revocare l'ordinanza di sequestro.
La settimana scorsa è stato notificato alla Gst dall’ufficiale giudiziario anche il preavviso di rilascio alla riconsegna dei beni a Finori che dovrà avvenire il 26 aprile alle 10,30.
Tutto è fermo e la pronuncia del collegio potrebbe arrivare anche prima del 26 e aprire nuovi scenari o confermare quelli esistenti. «Quale sia l’esito del reclamo, voglio ribadire e sottolineare che tutte le azioni adottate dai soci della Gst hanno lo scopo di trovare al più presto un acquirente che riavvii gli impianti», ha detto D'Angelo, «una situazione che pretende la massima condivisione di questo unico fine».
Adele Di Feliciantonio
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