Impianti di Prati di Tivo Torna in campo la Siget

Contratto da 50mila euro con la Gran Sasso spa per la gestione fino a settembre La stagione sciistica però non potrà cominciare subito: ci sono da fare dei lavori
TERAMO. Torna in campo la Siget per gestire gli impianti di risalita di Prati di Tivo: la stagione sciistica però non potrà ricominciare prima di due o tre settimane e l’utilizzo degli impianti sarà, almeno per il momento, estremamente limitato. L’assemblea della Gran Sasso Teramano spa , società in liquidazione proprietaria degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva, venerdì sera, dopo la relazione del liquidatore Gabriele Di Natale, ha approvato all’unanimità lo schema di contratto con la Siget, società composta da imprenditori locali che fa capo a Erminio Di Lodovico e che già in passato, per alcune stagioni aveva avuto in gestione gli impianti. Rispondendo al bando della Gran Sasso Teramano spa, la Siget ha fatto pervenire una proposta di gestione valida fino al 30 settembre per un importo di 50 mila euro. La società – fa sapere una nota della Provincia – firmerà il contratto ed entrerà in possesso degli impianti solo al termine dei lavori di manutenzione programmata che saranno realizzati dalla stessa Provincia e per i quali sono già state avviate le procedure. Gli interventi (che comporteranno dalle due alle tre settimane di lavori) consentiranno di riaprire la cabinovia in assetto pedonale – quindi non sarà utilizzabile dagli sciatori – e il tapis roulant che serve il campo scuola. Nel contempo, la Provincia sta preparando la gara per la manutenzione quinquennale, per un importo di circa 120 mila euro, per cui una volta effettuati questi altri lavori potranno riaprire anche gli altri impianti. Sui tempi, però, non è alcuna certezza. All’assemblea ha partecipato l’assessore regionale al turismo Giorgio D’Ignazio che in queste settimane ha seguito da vicino gli sviluppi della vicenda . Per la Provincia era presente il vicepresidente Severino Serrani, che dichiara: «Questa è una operazione ponte: di più, considerati i tempi del nostro insediamento e le situazioni che abbiamo dovuto affrontare, non si poteva fare. Finalmente abbiamo un gruppo di operatori privati disponibili alla gestione e questo è un notevole passo avanti; in queste ore c’è tutto l’impegno dell’amministrazione per portare a termine i lavori con celerità, una corsa contro il tempo condizionata dalle circostanze atmosferiche». Nel commentare gli ultimi sviluppi il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura ha dichiarato: «Ringraziamo gli operatori che stanno scommettendo insieme a noi su una partita che deve uscire dalle secche del contingente. Adesso, subito, non a fine stagione, ci sediamo tutti insieme, con i soci, con i comuni del comprensorio, con il Parco, con i tecnici e gli operatori locali per ripensare e riprogettare le condizioni di base per rilanciare quest’area. Oltre gli impianti, evidentemente, utilizzando gli strumenti finanziari che ci sono ma che prevedono un progetto a lungo termine, un ripensamento dell’idea stessa di turismo montano con la valorizzazione di tutti gli elementi, a cominciare da quelli ambientali, che fanno marketing territoriale».

