Impianti di risalita, vince la gara il consorzio di Di Lodovico

21 Novembre 2015

Prati di Tivo, la Gran Sasso teramano affida la gestione di skilift e seggiocabinovia per cinque anni La cordata di imprenditori che si è aggiudicata il bando pagherà 156mila euro all’anno più Iva

PIETRACAMELA. Le emergenze per il funzionamento degli impianti di risalita saranno un ricordo, perlomeno nei prossimi cinque anni. La Gran Sasso teramano infatti ha aggiudicato l’appalto della gestione di skilift e seggiocabinovia. La gara se l’è aggiudicata il consorzio di imprenditori turistici che anche attualmente gestisce gli impianti, la “Prati & co”, presieduto da Erminio Di Lodovico.

Due i soggetti che hanno presentato le proprie offerte entro le 12 di giovedì scorso, come previsto dal bando. L’altro era della “Gran Sasso Prati” scarl presieduta da Paolo Di Furia, che corrisponde – con qualche cambiamento – al vecchio consorzio di operatori turistici che ebbe in gestione gli impianti un’estate di tre anni fa.

Alla fine delle valutazioni sul “peso” delle varie voci che componevano l’offerta, ha vinto quella del consorzio di Di Lodovico. Per quanto riguarda l’aspetto economico, la “Prati & co” ha offerto 156mila euro all'anno più Iva per 5 anni. E, come previsto dal bando, dai 400mila euro in su di incasso è previsto il versamento di una quota aggiuntiva proporzionale.

«Si tratta di due concorrenti che rappresentano operatori dei Prati di Tivo», commenta l’amministratore unico della Gran Sasso teramano, Marco Bacchion, «non ci sono soggetti esterni. Questo conferma un limite del nostro territorio, che non risulta appetibile ad operatori al di fuori della provincia. C'è poi un po’ di amarezza: avrei preferito un consorzio unitario di tutti gli operatori turistici dei Prati di Tivo, che invece si sono divisi: avrebbe dato segnale di forza e di compattezza. Purtroppo è l’ennesima riprova che questo territorio la compattezza proprio non riesce ad esprimerla»

Fra una quindicina di giorni avverrà l’aggiudicazione definitiva. Ma non ci saranno rallentamenti o ritardi in quanto il consorzio già da tempo ha avviato il necessario collaudo degli impianti. Intanto “Prati & co” potrà ora iniziare a chiamare il personale stagionale per far funzionare la stazione sciistica, compreso il direttore degli impianti.

Un ulteriore elemento positivo, sottolinea Bacchion, è la durata dell’appalto, di cinque anni, appunto. «Per la Gran Sasso teramano è una soddisfazione essere riusciti a definire un impegno quinquennale, un termine giusto per la durata del contratto di gestione: a noi permette di porteci programmare, così come agli operatori, soprattutto per gli investimenti», conclude l’amministratore unico. (a.f.)

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