Impianti sportivi inagibili, ricorso al Tar
Tortoreto, almeno tre società puntano ad avere la sospensiva per poter usare le strutture chiuse
TORTORETO. Il ricorso al Tar per evitare lo sfratto immediato: l’ultima speranza per le società sportive di Tortoreto per terminare i campionati in corso negli impianti cittadini. Ad essere impugnata, sarà l’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal commissario prefettizio Francesco Tarricone con cui sono state chiuse definitivamente le quattro strutture sportive principali della città perché inagibili: lo stadio Pierantozzi del Lido, il Fontanelle del Paese, il palazzetto dello sport di via Napoli ed il bocciodromo di via Oberdan.
Un atto obbligato quello del commissario, che rappresenta il culmine di mesi di polemiche, di esposti e di rinvii, cominciati con la pubblicazione, nel settembre scorso, di un bando di gara per la gestione degli impianti che è stato poi annullato. Il percorso ora sembra tracciato, con almeno tre società che si sarebbero già affidate a legali per azioni autonome ma in qualche modo coordinate. Più che all’annullamento dell’ordinanza stessa, che arriverebbe dopo una sentenza definitiva e non in tempi brevi, però, le società sembrano puntare alla sua sospensiva, che i giudici potrebbero concedere già nei prossimi giorni in attesa di dare il via alla fase vera e propria di dibattimento. In caso di concessione della sospensiva, infatti, l’ordinanza verrebbe “congelata” e le società potrebbero portare a termine a Tortoreto i propri campionati, di cui sono rimaste ancora poche giornate da giocare, e rimandare l’esilio forzato almeno di qualche mese. Dovesse essere invece rigettata la richiesta di sospensiva, le società interessate dovrebbero dedicarsi alla ricerca urgente di soluzioni alternative negli impianti dei comuni limitrofi, tra le mille difficoltà del caso. Nonostante il contenzioso legale alle porte, ad ogni modo, alcune delle società sportive interessate sembrano intenzionate a distendere i propri rapporti pubblici con il Comune, anche con proposte di collaborazione e con il riconoscimento a Tarricone del merito di aver fatto il possibile per limitare i disagi per gli sportivi.
Le società sportive nel frattempo guardano con interesse alla campagna elettorale alle porte: la prossima amministrazione comunale, infatti, sarà chiamata immediatamente sia a gestire la fase di messa a norma degli impianti, sia ad affrontare il rischio di un esilio di centinaia di sportivi tortoretani all’avvio della prossima stagione sportiva.
Luca Tomassoni
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