Impianto carburanti sequestrato ad Ascoli dopo il controllo di un furgone teramano

13 Marzo 2018

Le indagini della guardia di finanza di Ascoli (nella foto) sono scattate dopo il controllo di un furgone, di proprietà di una società teramana, sul quale sono state riscontrate gravi irregolarità...

Le indagini della guardia di finanza di Ascoli (nella foto) sono scattate dopo il controllo di un furgone, di proprietà di una società teramana, sul quale sono state riscontrate gravi irregolarità relative alla sicurezza sul trasporto di prodotti infiammabili. Da qui sono iniziati i complessi accertamenti che poi ha portato la Finanza al sequestro di un intero impianto di carburanti considerato abusivo nel territorio marchigiano.
Le Fiamme gialle si sono recate nella sede di un'impresa dell'entroterra ascolano del settore trasporto merci, individuando nel piazzale un impianto privato di distribuzione di carburanti, costituito da una cisterna contenente oltre 1.300 litri di gasolio (capacità di 9 metri cubi) e pistola di erogazione, privo di autorizzazione comunale e certificato di prevenzione incendi che deve essere rilasciato dai vigili del fuoco. « Per preservare la pubblica incolumità», si legge in una nota della Finanza, «è stato disposto il sequestro penale dell'impianto e denunciato alla Procura di Ascoli il rappresentante legale dell'impresa». Al conducente del furgone , un 42enne di Teramo, è stata sospesa la patente. Sospesa anche la carta di circolazione del mezzo di un'impresa di Teramo. Le indagini della Finanza sono ancora in corso per ricostruire tutti i passaggi e, soprattutto, accertare i tempi.