Impianto di cremazione, si parte: è pronto il piano da 2,4 milioni

8 Giugno 2022

Richiesta a una banca la somma per realizzare la struttura. D’Alberto: c’è già un sostanziale via libera Il progetto, primo in Abruzzo, sarà realizzato dalla Team. Il presidente Saccomandi: «Subito i lavori»

TERAMO. Niente più trasferte fuori regione per le cremazioni. Il progetto, messo in campo da Comune e Team, per assicurare questo servizio sul territorio non solo provinciale, compie un passo decisivo. C’è, infatti, il primo via libera di massima al finanziamento da 2,4 milioni di euro necessario a realizzare la struttura in un’area attigua al cimitero di Cartecchio che colmerà una lacuna a livello regionale. L’impianto progettato dalla società in house del Comune, su incarico dell’amministrazione cittadina, sarà infatti il primo in Abruzzo di questo tipo. La pratica per ottenere la somma, tramite cui pagare sia i passaggi tecnici che ancora mancano, sia la realizzazione dell’opera, è stata inoltrata all’istituto di credito selezionato dalla Team. «Un primo ok sostanziale c’è già stato», anticipa il sindaco Gianguido D’Alberto, anche se la società che gestirà l’intervento è in attesa della conferma definitiva dell’assegnazione dello stanziamento richiesto. Una volta incassato l’avallo da parte della banca, i lavori potranno partire senza ulteriori adempimenti.
«Abbiamo optato per una linea prudente, con scadenza a medio-lungo termine», spiega il presidente della Team Sergio Saccomandi, «anche se il nostro piano finanziario indica tempi più brevi per il recupero della somma investita». Stando ai calcoli della società, che si basano su una serie di rilievi riguardanti anche l’aumento delle richieste di cremazione registrate negli ultimi anni, lo stanziamento concesso dall’istituto di credito potrebbe essere recuperato nel giro di sette anni e di fatto dal quel momento in poi l’impianto produrrebbe utili. «Abbiamo sbloccato una situazione che era ferma da anni», tiene a precisare il sindaco, «se si considera che la struttura per le cremazioni doveva essere realizzata nel 2009, rivedendo il piano e aggiornando i costi per far ripartire al più presto la procedura». Decisivo, a detta di D’Alberto, è stato anche il nuovo corso impresso dall’amministrazione alla Team, passata totalmente sotto il controllo dell’ente con l’acquisizione del pacchetto azionario di minoranza in precedenza detenuto dal socio privato, ma soprattutto con il rinnovo dell’affidamento per 15 anni dei servizi cimiteriali in capo alla società.
«Questi passaggi ci consentiranno di raggiungere un altro obiettivo importante», tiene a precisare D’Alberto, «garantendo a Teramo, ma anche all’Abruzzo, un servizio richiesto da tanti cittadini». Sulla validità del progetto, dunque, l’amministrazione comunale e la dirigenza della Team non hanno dubbi. «Lo studio che abbiamo fatto è chiaro in questo senso», ribadisce Saccomandi che auspica una risposta definitiva in tempi rapidi da parte dell’istituto di credito coinvolto nell’operazione. Anche su questo intervento, al di là dell’aspetto finanziario, gravano le incognite aperte dalla guerra in Ucraina e dall’aumento dei costi delle materie prime. Si tratta di variabili che potrebbero incidere sui tempi di realizzazione dell’opera. La Team punta a concluderla il prima possibile, ma il presidente non fissa scadenze.
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