«Impossibile avere un milione con la tassa di soggiorno»
ROSETO. Tassa di soggiorno: a quanto ammonterebbero realmente le entrate e come sarebbe opportuno utilizzarle? A fare chiarezza sul dibattuto argomento questa volta ci prova l’associazione Rosburgo...
ROSETO. Tassa di soggiorno: a quanto ammonterebbero realmente le entrate e come sarebbe opportuno utilizzarle? A fare chiarezza sul dibattuto argomento questa volta ci prova l’associazione Rosburgo 3.0, i cui rappresentanti mettono subito un punto fermo: le presenze turistiche del 2013 sono state 569mila. «Salta subito all’occhio che siamo lontanissimi dal milione di euro evocato da molti», si legge nella nota del gruppo. «Infatti se si considera che la tassa di soggiorno ipotizzata è di un euro al giorno per chi risiede in albergo e 50 centesimi per chi alloggia nei camping, e tenendo presente che questi ultimi fanno registrare circa 200mila presenze, l’incasso totale della tassa di soggiorno si aggirerebbe intorno ai 450mila euro. Una cifra decisamente più modesta, che lascerebbe poco margine di manovra».
Secondo gli esponenti dell’associazione, inoltre, la tassa di soggiorno non rappresenterebbe un ostacolo al turismo nemmeno se Roseto fosse l’unico Comune sulla costa abruzzese a richiederla. «Si tratta però di un impegno serio», osservano, «che si prende di fronte ai turisti che scelgono la nostra città e ai rosetani stessi di far trovare una città curata, pulita, vitale e con servizi adeguati». Non trova poi il consenso di Rosburgo 3.0, l’idea di destinare parte delle entrate al Roseto basket, anche se come veicolo per promuovere l’immagine turistica di Roseto. «Empiricamente si dovrebbe creare un budget turistico», sostiene l’associazione, «225mila euro per eventi estivi della durata minima di tre giorni. Stessa cifra per implementare la rete di infrastrutture, il decoro pubblico, opere propedeutiche allo sviluppo territoriale turistico». Infine una proposta anche per il basket locale: una raccolta fondi attraverso una sottoscrizione popolare,ilcosiddetto “crowfunding”. «A nostro avviso, dopo la scapestrata gestione del basket solo i veri appassionati potranno fare la differenza» si legge ancora nella nota, «gestione condivisa della squadra con direttori sportivi eletti dagli appassionati. Non siamo contrari a priori a destinare parte del gettito di tale tassa alla società di basket, ma vanno selezionate le priorità e trovati dei criteri. Si potrà destinare parte di quella somma al basket quando l’ultima buca di Roseto sarà ripianata». (f.ce.)
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