Imposta di soggiorno per tutto l’anno: no dagli albergatori

Alba Adriatica, gli operatori contrari all’idea del Comune: «Già fissate le condizioni economiche per tutta la stagione»
ALBA ADRIATICA. Gli albergatori albensi dicono un secco no all’ipotesi ventilata dall’amministrazione comunale di estendere l'applicabilità dell'imposta di soggiorno all'intero anno. Per l’amministrazione civica l’idea proposta qualche giorno fa nel corso di un incontro con il settore turistico-alberghiero di destagionalizzare l’imposta applicandola tutto l’anno potrebbe contribuire ad arginare pratiche di locazione illegali. La questione, però, ha suscitato perplessità ed anche irritazione tra alcuni operatori turistici per vari motivi. Primo perché, sempre secondo gli operatori, arriverebbe in un momento di crisi economica. Poi perché alcune strutture alberghiere hanno già prenotazioni per settembre quando l’imposta è praticamente sospesa.
Albatour, l’associazione degli albergatori di Alba che conta circa cinquanta associati, a seguito dell’incontro con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Antonietta Casciotti, ha fatto sapere la sua in una missiva all’assessore al turismo Paolo Cichetti. «La tempistica per una tale modifica non risulta essere consona», scrive l’associazione rappresentata da Ludovico Tavoni, «fortunatamente per il nostro comparto molti operatori hanno già fissato le condizioni commerciali dell'intera stagione, bloccando contratti e prenotazioni che tenevano conto delle disposizioni note a tutt'oggi. Già da solo, il suddetto ostacolo è sufficiente per rimandare al 2023 la variazione, ma se vogliamo possiamo anche aggiungere che la stagione che si va delineando è già ricca di suo di incertezze e incognite che non favoriscono l'estensione dell'imposta, pensiamo alla prevista realizzazione della spiaggia di alimentazione, il cui cantiere inevitabilmente deturperà e ostacolerà il godimento del primo tratto del litorale nord proprio in questo inizio stagione, gli innumerevoli cantieri di riqualificazione edilizia potranno minare la tranquillità e la quiete dei soggetti imponibili». Albatour, dunque, respinge proposta ma apprezza la volontà nel perseguire la mole non indifferente di affitti irregolari. «Ed è in questa direzione che si dovrebbero concentrare gli sforzi per la stagione imminente, anche pubblicizzando l'elenco dei soggetti “responsabili d'imposta” (ex sostituti d'imposta) che assolvono a questo dovere incentivando magari chi non lo fa» dicono gli albergatori.
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