Imprenditore di Martinsicuro guida la rivolta delle partite Iva

MARTINSICURO. Cancellare la Tari, almeno parzialmente. La richiesta di stornare l’imposta sui rifiuti per i mesi di marzo, aprile e maggio arriva dalla neo costituita associazione "La Rete delle...
MARTINSICURO. Cancellare la Tari, almeno parzialmente. La richiesta di stornare l’imposta sui rifiuti per i mesi di marzo, aprile e maggio arriva dalla neo costituita associazione "La Rete delle Partite Iva" ed è stata formalizzata attraverso una lettera via Pec inviata ai sindaci di tutta Italia. L’associazione è nata nel dicembre scorso dall’idea di tre imprenditori abruzzesi, stanchi del trattamento fiscale riservato alle partite Iva di ogni ordine e categoria. L’associazione, che si è sviluppata rapidamente ed ha superato quota 7mila associati in tutta la penisola, è presieduta da Mario Piunti, imprenditore che opera a Martinsicuro, e ha sede legale nella cittadina.
«Lo statuto», fa sapere Piunti nel presentare l’associazione, «indica che potranno nascere spazi fisici e reali, dove poter discutere personalmente; spazi dislocati nell’intero territorio Italiano e regolamentati da un unico statuto redatto insieme ad avvocati e commercialisti facenti parte integrante dell’associazione. Tra gli obiettivi che ci siamo dati vogliamo innanzitutto manifestare le nostre istanze su tutti i tavoli nazionali, regionali e comunali, per la riduzione e/o abolizione, per il 2020 e per gli anni a seguire, di tasse e tributi. Chiediamo contributi immediati alle imprese per evitare la chiusura delle partite Iva e non l’accesso a mutui che provocano ulteriore indebitamento. Vorremmo che sia garantita una pressione fiscale adeguata che non crei disparità sociale; l’introduzione di una tassazione unica fissa; chiarezza su come e per cosa lo Stato impiega i nostri versamenti».
Ora, con la situazione di emergenza sanitaria e con molte attività chiuse, l’associazione lancia un appello sulla Tari a tutti i sindaci d’Italia.
Sandro Di Stanislao
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