Imu e Tasi non pagate Pineto resiste in giudizio contro Eni ed Edison

Continua la controversia sulle piattaforme: le società petrolifere hanno impugnato gli avvisi di accertamento inviati dal Comune
PINETO. Il Comune di Pineto va in giudizio contro Eni Spa ed Edison Spa (Eneargen Italy) per il pagamento dell’Imu e Tasi sulle piattaforme petrolifere presenti in mare davanti la costa. Dopo la vittoria del contenzioso, durato vent’anni, nel quale nel 2016 con una sentenza della corte di Cassazione l’ente pinetese si è visto entrare in cassa otto milioni di euro da parte delle imprese estrattive di idrocarburi relative al pagamento dell’allora Ici, la questione è ancora al centro del contendere. Il Comune fa sapere di aver dato mandato al legale Ferdinando D’Amario di resistere in giudizio, davanti alla commissione tributaria, contro l’impugnativa degli avvisi di accertamento per il pagamento dell’Imu e della Tasi dal 2016 al 2019, presentata dalle società estrattive.
In una nota il Comune spiega: «Le società petrolifere continuano a denegare l’obbligo di pagamento dei tributi in questione nonostante la Cassazione ne abbia stabilito con più sentenze del 2016 l’imponibilità, eliminando tutte le problematiche del diritto soggettivo e oggettivo. Le società petrolifere però vogliono escludere dalla base imponibile i macchinari senza i quali le piattaforme avrebbero scarsissimo valore. Questo mal interpretando la legge di stabilità n. 208/2015, che prevede una nuova disciplina per la determinazione della rendita catastale degli immobili censiti nei gruppi catastali D ed E, quindi anche i cosiddetti “imbullonati” (ovvero macchinari e impianti ancorati al suolo o incorporati nella costruzione ma che, allo stesso tempo, possono essere smontati, trasferiti da un sito all'altro)».
Il Comune continua: «A questa nuova disciplina si aggiunge anche il decreto legge con cui è stata istituita, dal 2020 in poi, una nuova imposta che si chiama Imp (imposta sulle piattaforme) confermando di fatto l’imponibilità delle piattaforme. L’imposta è determinata con il 10,6 x 1000, di cui il 7,6 x 1000 va allo Stato e il 3 x 1000 va al Comune. Anche stavolta Pineto», conclude la nota, «è il primo Comune a far sentire la propria voce».
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