In 200 al concerto all’alba nel parco fluviale

1 Agosto 2020

E oggi a Fonte della Noce l’esibizione di tre talenti teramani a cura dell’Archeoclub

TERAMO. Il letargo culturale di Teramo nell’anno del Covid è finito all’alba di ieri con il concerto dei talenti cittadini Arturo Valiante (pianoforte) e Daniele Falasca (accordion) nell’arena all’aperto ricavata nel parco fluviale del Vezzola. L’evento è stato seguito da circa 200 persone, un numero non trascurabile vista l’ora, ed ha rappresentato simbolicamente, mentre il sole sorgeva, il “risveglio” culturale della città, inaugurando il ricco programma del contenitore “Teramo Natura indomita”, con il quale il Comune e i soggetti pubblici e privati che lo hanno sostenuto intendono dare un segnale di rilancio e riscossa in un anno particolarmente difficile.
“Teramo Natura indomita” continua oggi con il primo evento di spettacolo previsto a Fonte della Noce, altro luogo suggestivo lungo il Vezzola, nel quale è stato attrezzato uno spazio ribattezzato “Fonte delle Note”. Alle 18.30, organizzato dall’Archeoclub Petrut (che per riportare a condizioni accettabili il sito si è molto speso), ci sarà un live di tre talenti autoctoni, Davide Rasetti, Emanuele Fanì e Rebecca Rastelli. Durante la manifestazione l’Archeoclub offrirà un aperitivo con vini del territorio grazie ai sommelier di Fisar Teramo. Inoltre, grazie alla libreria Tempo Libero, ci sarà un banco di libri usati ma selezionati che si potranno acquistare a offerta libera per sostenere i lavori di Petrut, che sono autofinanziati. Sempre per lo stesso motivo, sarà allestito un banco “Interamnia Vrbs” dove si potranno acquistare T-shirt in cotone organico dedicate ai tesori della nostra città.
Nel tardo pomeriggio di ieri, intanto, il sindaco Gianguido D’Alberto e gli assessori Antonio Filipponi e Andrea Core hanno inaugurato in piazza Orsini l’esposizione (che durerà fino al 31 ottobre) del collettivo Cracking Art, che ha disseminato la città di grandi e coloratissimi animali realizzati con materiale riciclato. Il battesimo è avvenuto non a caso davanti all’elefante rosso che è stato posto simbolicamente a “sorreggere” lo storico palazzo municipale reso inagibile dal sisma: un segnale di resistenza e forza che vuol essere di buon auspicio per la città.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.