In 4.500 da oggi nei cantieri La Cgil: garantire la sicurezza

4 Maggio 2020

L’appello della Fillea alle oltre 800 imprese edili che riprendono il lavoro «Date istruzioni operative e fornite i dispositivi per prevenire il contagio»

TERAMO. Più di 800 imprese e più di 4.500 lavoratori torneranno oggi al lavoro nel settore edile in provincia.
Una importante ripartenza, che sollecita alla Fillea Cgil una serie di riflessioni sulla necessità che vengano garantite le condizioni di sicurezza previste dai protocolli specifici per il settore.
«In questo momento di particolare fragilità, vanno ancora più garantite condizioni disicurezza perché le attività possano riprendere gradualmente ed il settore possa rialzarsi ed essere volano della crescita e fattore di sviluppo dell’economia del Teramano», osserva il segretario della Fillea, Corrado Peracchia, «per noi la salute dei lavoratori viene prima di tutto, e la riapertura dei cantieri potrà avvenire solo se saranno rispettati i protocolli sottoscritti col Mit e con le associazioni imprenditoriali».
Peracchia fa notare che, al netto di poche attività che hanno continuato a lavorare, oggi imprese e lavoratori edili in provincia «saranno alle prese con modalità operative e misure mai adottate in precedenza, che sono state previste per garantire la massima tutela della sicurezza dei lavoratori e delle imprese. Si darà luogo alla costituzione di apposito comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione, che a seconda delle realtà interessate e della tipologia di cantiere potrà essere aziendale e vedrà la partecipazione delle rappresentanze sindacali e degli Rls e/o territoriale, composto dagli organismi paritetici per la salute e la sicurezza, con il coinvolgimento degli Rlst e dei rappresentanti delle parti sociali».
Il sindacalista ricorda che per alleviare il disagio ai lavoratori derivante dal ricorso alla cassa integrazione, il cui pagamento da parte dell’Inps sconta inevitabili ritardi, sono stati stipulati accordi tra le parti sociali, mediante i quali è stato possibile erogare anticipi economici ai lavoratori, delle loro spettanze accantonate in Cassa Edile: «risultano erogati nel mese di aprile 3300 bonifici per un totale di 2 milioni, andati a quei lavoratori che hanno maturato gli accantonamenti Cassa Edile, il cui saldo verrà erogato a giugno».
La Fillea Cgil auspica che le imprese del settore siano pronte per riprendere le attività «in assoluta sicurezza per la tutela della salute dei lavoratori e nel rispetto delle regole di garanzia. Dovranno essere adottate tutte le misure per il contenimento della diffusione del Covid nei cantieri, dovranno essere fornite ai lavoratori le indicazioni operative per incrementare l’efficacia delle misure precauzionali, per il contrasto del contagio e dovranno essere forniti tutti gli ausili e i dispositivi previsti». (a.f.)
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