In 500 nel parco per il primo grande evento post-Covid

Teramo risponde, occupati tutti i posti a sedere disponibili Il 12 sarà Marcorè a chiudere “Natura indomita”
TERAMO. È stato il primo grande evento di spettacolo a Teramo dopo l’emergenza Covid, ed è stato il primo spettacolo con un nome di livello nazionale ospitato dal parco fluviale cittadino. Bastano queste due considerazioni a fare del concerto di Eugenio Finardi di ieri sera un fatto destinato a restare nella memoria collettiva dell’antica Interamnia. Finardi, in trio con Giovanni Maggiore alle chitarre e la nipote Federica Finardi Goldberg al violoncello, ha proposto una versione unplugged del suo vasto repertorio davanti a un’attenta e ordinata platea di 500 persone, tutte sedute e opportunamente distanziate. Una maggiore capienza dell’arena ricavata lungo il Vezzola non era possibile, quindi si può a ragione parlare di pienone.
Ed è facile prevedere che lo stesso successo di pubblico accompagnerà, sabato prossimo, l’evento di chiusura del cartellone chiamato “Teramo Natura Indomita”, allestito dal Comune insieme all’associazione Big Match a partire dagli ultimi giorni di luglio e capace di vivacizzare un periodo (quello agostano) in cui in genere la città è morta. Tra una settimana, infatti, nell’arena del parco fluviale canterà e suonerà un repertorio di canzoni d’autore italiane Neri Marcorè, eclettico uomo di spettacolo noto ai più come attore. (d.v.)
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