In arrivo 70 posti letto per gli anziani

La Asl prevede di aprire entro Pasqua il centro demenza senile di Giulianova e quello di Casalena alternativo all’ospedale
TERAMO. Entro Pasqua 2020 saranno pronti 70 posti letto dedicati ad anziani e lungodegenti.
Sono praticamente pronte due strutture della Asl: il centro destinato ai malati di Alzheimer e demenza senile di bivio Bellocchio a Giulianova e una palazzina a Casalena che ospiterà i malati che non necessitano più di un ricovero ma non sono nemmeno pronti per il rientro a casa.
In entrambi i casi i lavori sono conclusi. Per l’edificio di Giulianova, l’apertura è prevista da mesi, ma la Asl ha dovuto adeguarsi ad alcune prescrizioni dei vigili del fuoco. Fra osservazioni e contro-osservazioni è passato parecchio tempo. Attualmente deve adeguare gli allarmi, poi riuscirà ad avere il certificato antincendio. Poi dovrà farsi rilasciare dal Comune di Giulianova il certificato di agibilità e alla fine, conclusa la pratica per l’autorizzazione all’esercizio, la struttura si potrà inaugurare. L’appalto per la gestione è stato espletato da tempo e l’Ati (associazione temporanea d’impresa) di cui fa parte anche la Filadelfia, è pronta e entrare.
Valerio Profeta, direttore del coordinamento dell’assistenza sanitaria territoriale, stima che la struttura , che è già arredata, potrà essere inaugurata per Pasqua, se non sorgono altri ostacoli. La struttura ospiterà 40 posti letto una parte di Rsa per chi è nella fase acuta e il resto, in una residenza protetta.
E’ praticamente pronta anche la struttura di contrada Casalena da 30 posti che «servirà alla dimissione protetta dall’ospedale: ci sono casi in cui il paziente non ha più bisogno del ricovero in ospedale ma non è il caso che vada subito a domicilio, anche se con l’Adi», spiega il dirigente della Asl. Di strutture che svolgono questo compito la Asl ne ha solo un’altra, il centro di Castilenti. E’ una funzione importante sia per dare risposte adeguate al paziente – fa notare Profeta, che sottolinea come ci lavoreranno i medici dell’ospedale – ma anche perchè dopo un certo numero di giorni, secondo standard fissati per ogni patologia, il paziente non può rimanere ricoverato: ci sono problemi con il ministero per il riconoscimento delle giornate di ricovero. Anche in questo caso, stima Profeta, l’apertura è prevista per Pasqua: mancano anche qui alcuni adempimenti burocratici. «Con questi 70 posti letto rispondiamo a un’esigenza molto sentita», osserva il direttore dell’assistenza territoriale. Non a caso, con l’invecchiamento della popolazione, c’è sempre maggior richiesta di posti nei reparti di lungodegenza o in residenze sanitarie assistenziali. Una grossa mano, l’ha data il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata, ma la richiesta di posti letto è ancora alta.
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