In arrivo la denuncia sul volantino che accusa candidati
ALBA ADRIATICA. Il volantino anonimo che ha inquinato la campagna elettorale di Alba sarà segnalato alla magistratura. Ad annunciarlo sono diversi destinatari dell’attacco su favori politici,...
ALBA ADRIATICA. Il volantino anonimo che ha inquinato la campagna elettorale di Alba sarà segnalato alla magistratura. Ad annunciarlo sono diversi destinatari dell’attacco su favori politici, questioni professionali e familiari di alcuni candidati delle liste Uniamo Alba di Antonietta Casciotti e Città Viva di Giuliano De Berardinis, del Movimento 5 Stelle e di alcuni esponenti dell’imprenditoria edile e turistica. Nel frattempo, il volantino è stato al centro di un botta e risposta durissimo tra il Pd, che appoggia la Casciotti, e Renato Pantoli, vicandidato con De Berardinis. Il partito biasima «il tentativo esecrabile compiuto da Pantoli, il quale durante un comizio ha inteso riferire l’azione diffamatoria alle iniziative del Pd e di suoi esponenti». Secca la replica del candidato: «Ho inteso il volantino come prevedibile e plausibile conseguenza dell’atteggiamento da alcuni per lungo tempo adottato, soprattutto sui social, senza alcun riferimento diretto all’autore dell’ignobile scritto. Resto pertanto in attesa di ricevere le doverose e pubbliche scuse da parte del Pd, questa volta con la firma del segretario».
Ben più edificante il dibattito sulle politiche dedicate a cani e gatti, che ha visto gli organizzatori dell’iniziativa della finta “Lista civica a 4 zampe” ottenere la sottoscrizione di un impegno anche dalla Casciotti, unica tra i quattro candidati sindaco a non averlo inizialmente firmato per un disguido. Soddisfatti la Task Force Ambientale e Sandra Ciabattoni «per la grande sensibilità dimostrata, ci auguriamo lavoro e non solo promesse». (l.t.)

