In arrivo petizione per riformare il sistema carcerario

TERAMO. Il dramma umanitario di Gaza, la detenzione di Ilaria Salis in Ungheria, quella del palestinese Anan Yaeesh all'Aquila (per il quale è stata pochi giorni fa negata l'estradizione in Israele...
TERAMO. Il dramma umanitario di Gaza, la detenzione di Ilaria Salis in Ungheria, quella del palestinese Anan Yaeesh all'Aquila (per il quale è stata pochi giorni fa negata l'estradizione in Israele per il rischio che possa subire trattamenti disumani) e quella di Patrick Guarnieri, finita tragicamente in una cella del carcere di Teramo dove il 20enne mercoledì è morto. Sono stati i temi al centro di un presidio che si è svolto ieri pomeriggio in città, in piazza Orsini, su iniziativa di Azione Antifascista e Casa del Popolo. Questioni di attualità che hanno portato diversi militanti a riunirsi, confrontarsi e ascoltare le parole di chi le sta seguendo da vicino. A partire dal legale di Ilaria Salis, l'avvocato Eugenio Losco, che si è collegato con la piazza da Bologna spiegando la situazione nella quale la giovane italiana si trova e gli step processuali che l'attendono. Fra gli interventi anche quelli di Adele Di Rocco, presidente del coordinamento Codice Rosso, che sostiene la famiglia di Patrick Guarnieri nella ricerca della verità e nell'accertamento dei fatti. Il 20enne, stando all'autopsia, si sarebbe suicidato ma per Di Rocco vanno approfondite le ragioni per le quali ne era stata disposta la reclusione in carcere nonostante i problemi di salute legati in particolare a un autismo certificato. Al microfono la presidente del coordinamento Codice Rosso ha chiesto che si faccia luce sulla vicenda e ha annunciato l'impegno, con la senatrice Ilaria Cucchi, dell'avvio di una raccolta firme nazionale per riformare il sistema carcerario.
Veronica Marcattili

