In aumento il diabete soprattutto fra i giovani

19 Dicembre 2016

A Giulianova impennata della diffusione della malattia fra i 40 e i 50 anni Il responsabile del servizio: «Alimentazione scorretta e poca attività fisica»

GIULIANOVA. Esiste un dato preoccupante che riguarda il diabete, la patologia dell’era moderna che si sta diffondendo a macchia d’olio soprattutto tra i giovani. La conferma viene da Silvio De Berardinis, responsabile della diabetologia all’ospedale di Giulianova. La struttura sanitaria funge da collettore del bacino d’utenza composto dai vari comuni della zona (Roseto, Mosciano, Notaresco, Morro d’Oro, Tortoreto e Bellante): 90 mila residenti, oltre ai domiciliati, per un totale di circa 100mila abitanti.

De Berardinis snocciola qualche dato: “La nostra unità operativa registra circa 6.200 iscritti e nel 2015 abbiamo raggiunto ben 21mila prestazioni. Visite accurate, ecografia dell’addome, eco-color-doppler, vasi del collo e arti inferiori, fondo dell’occhio. Per evitare complicazioni future facciamo prevenzione primaria che spesso si rivela indispensabile per analizzare e studiare in anticipo certi segnali d’allarme. Va ricordato che il diabete è una malattia subdola con conseguenze, a volte, imprevedibili». Il diabetologo fa presente che il numero delle persone che accusano l’insorgenza della malattia è in forte aumento, soprattutto nella fascia d’età tra i 40 e i 50 anni. Le cause principali sarebbero il cattivo stile di vita, alimentazione scorretta e limitata attività fisica. La casistica parla chiaro. Contro il 90% della malattia derivante da alimentazione inappropriata (diabete di tipo 2), esiste un 10% di diabete giovanile (tipo 1) che deve essere curato esclusivamente con insulina. Ogni anno all’ospedale di Giulianova giungono circa 800 persone entrate nella fase iniziale del diabete e quasi tutte con il problema della obesità. «Grazie alla nostra forte opera di prevenzione», dice De Berardinis, «nel 2016 abbiamo diagnosticato tre tumori al pancreas che davano gli stessi sintomi del diabete». Per quanto riguarda il futuro, la speranza è che ad aprile, quando la collega Ilde Guarnieri andrà in pensione, sia presto sostituita in modo da non dover tagliare molti servizi nel reparto che giornalmente tratta in media 50 pazienti.

Un neo riguarda la mancanza di una sala d’attesa. Ogni giorno ci sono decine di persone stipate lungo il corridoio in attesa del loro turno e gli addetti facevano difficoltà a passare con il carrello medico. Insomma, la privacy è merce rara e ciò ha determinato per diversi utenti, soprattutto locali, la “migrazione” dall’ospedale di Giulianova in altri presidi.

Alfonso Aloisi

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