«In bilancio nessun rincaro delle tasse»

10 Maggio 2023

ROSETO. «All’interno del bilancio di previsione approvato lo scorso 2 maggio non è presente alcun aumento, siamo pronti a dimostrarlo». Rispondono così i gruppi di maggioranza, in una nota, alle...

ROSETO. «All’interno del bilancio di previsione approvato lo scorso 2 maggio non è presente alcun aumento, siamo pronti a dimostrarlo». Rispondono così i gruppi di maggioranza, in una nota, alle accuse lanciate dal Partito democratico e da altri consiglieri di opposizione sugli aumenti: accuse definite strumentali dalla maggioranza. «L’aumento della Tari non esiste perché il piano economico finanziario deve ancora essere fatto», evidenziano i consiglieri che sostengono la giunta, «anche per quanto riguarda gli stalli a pagamento non ci sono adeguamenti di tariffe, ma solo aumenti di alcune strisce blu. Diamo semplicemente un servizio in più a pagamento che prevede esborso solo in caso di utilizzo».
Il Pd ha contestato anche la previsione di un milione di euro di multe e gli aumenti per buoni pasto. «Fa sorridere, poi, la contestazione riguardante le sanzioni stradali per l’installazione dell’autovelox e del T-red», prosegue la nota, «anche in questo caso non siamo di fronte ad aumenti perché le multe vengono comminate solo a chi viola il codice della strada. Le somme in bilancio, riguardanti le eventuali sanzioni, sono solo previsioni ma se, ad esempio, tutti saranno ligi alle regole non ci sarà alcun incasso. Sui buoni pasto, invece, c’è un rincaro di 20 centesimi appena per le fasce a più alto reddito, equivalente a circa il 5 per cento per tutte le fasce, in una fase storica in cui l’inflazione nel nostro Paese viaggia ormai da mesi in doppia cifra». Infine il Pd, anche con Sabatino Di Girolamo durante il consiglio, hanno parlato di aumenti su Tosap e tassa sulle insegne. «Di Girolamo parla di aumento della Tosap e della tassa sulle insegne senza dire che oramai queste tariffe rientrano all’interno del cosiddetto canone unico e che, soprattutto, i lievi rincari applicati nel nostro bilancio sono in realtà solo adeguamenti all’indice Istat», concludono i gruppi di maggioranza, «in passato invece sì che ci sono stati aumenti, come il 60 per cento sulla Tari o il 30 per cento sull’imposta per la pubblicità. Grazie all’approvazione di questo bilancio di previsione dunque siamo stati capaci di garantire i servizi senza aumenti». (l.v.)