In bilico fra tre Asl, infermiera vince la causa

Rifiutata a Teramo: non ha comunicato che lavorava ad Ancona pur essendo dipendente a Rimini
TERAMO. Infermiera in bilico fra tre Asl. E’ successo a V.S. che ha dovuto fare un ricorso d’urgenza al giudice del lavoro per farsi assumere dalla Asl di Teramo.
L’infermiera, assistita dall’avvocato Sigmar Frattarelli, aveva partecipato nel giugno 2015 a una mobilità esterna – cioè a una procedura in cui la Asl accetta il trasferimento da altre aziende, preliminare ai concorsi – classificandosi al sessantesimo posto e quindi ammessa alla stipula di un contratto a tempo indeterminato, previo il nulla osta della Asl di appartenenza. Ma la speranza di iniziare a lavorare alla Asl di Teramo è durata poco. Ad ottobre 2015 la doccia gelata: l’assenso al trasferimento era revocato.
L’infermiera aveva vinto la selezione per essere trasferita da Rimini alla Asl di Teramo che però ha proceduto ad annullare la sua assunzione, viziata dal fatto, secondo la Asl, che V.S. nella domanda di partecipazione alla selezioni per la mobilità non aveva dichiarato di trovarsi in aspettativa e di lavorare in un’altra azienda sanitaria, quella di Ancona. Non solo: sempre secondo la Asl di Teramo, avrebbe dovuto superare un ulteriore periodo di prova anche nella seconda azienda sanitaria.
L’infermiera, che si è spostata poco prima della selezione e ha preso casa a Giulianova, si è vista crollare il mondo addosso. E così si è rivolta all’avvocato Frattarelli, che ha presentato un ricorso d’urgenza contro l’esclusione.
Da qui l’ordinanza del giudice del lavoro del tribunale di teramo Giuseppe Marcheggiani, che impone alla Asl teramana di assumere l’infermiera, almeno in attesa del giudizio di merito, in quanto il requisito del superamento del periodo di prova va inteso con riferimento all’azienda di appartenenza della lavoratrice al momento della presentazione della domanda di ammissione alla procedura di mobilità, cioè la Asl di Rimini. E che V.S. stesse usufruendo di un periodo di aspettativa non retribuita di sei mesi perchè nel frattempo aveva vinto il concorso nell’azienda Ospedali riuniti di Ancona dove stava effettuando un periodo di prova, è stato ritenuto da Marcheggiani ininfluente in quanto risultava «titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze della Ausl di Rimini». In sostanza fino alla fine del periodo di prova ad Ancona V.S. è rimasta dipendente dell’azienda di Rimini, per cui la documentazione presentata era corretta. (a.f.
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